Sicurezza
Record di differenziata raccolta cala ancora la tassa sui rifiuti
Nel 2019 la Tari diminuirà in media del 3,4% ma solo per le utenze domestiche L’assessore Vené: «Meno materiale da smaltire, meno soldi da versare a Ersu»
Se si sommano gli ultimi 4 anni, Seravezza ha tagliato la Tari del 10%. In rapporto, più è cresciuta la differenziata più è diminuita la bolletta sulla spazzatura. E anche nel 2019 ci sarà una riduzione media di 3,4% rispetto all’anno scorso. Ma solo sulle utenze domestiche, non quelle commerciali e artigianali. Seravezza ha infatti battuto ogni record in Versilia differenziando nel 2018 l’81,4% del totale dei rifiuti, con punte in estate di 83,5%. Ad esempio, una coppia in una casa di circa 80 mq aveva in bolletta 358 euro, nel 2018. Quest’anno dovrà pagarne 347. Una decrescita sensibile che però si somma alle precedenti. «Grazie a queste percentuali si ha un ritorno economico per la comunità – spiega Dino Vené, assessore all’ambiente – essendo meno il materiale che Ersu deve smaltire e più quello che gli viene pagato. Primo, la Tari sarà ridotta di oltre il 3% medio».
Nel dettaglio, come ha fatto presente il direttore di Ersu Walter Bresciani Gatti, Seravezza ha prodotto «7.388 tonnellate di rifiuti, di cui 6 mila circa di differenziato, e 1.375 indifferenziato andato all’impianto di Pioppogato. Sono 240 tonnellate in meno di rifiuti non riciclabili: si è scesi in un anno sotto una soglia significativa. Siamo - dice Bresciani - a livelli straordinari, ma gli obiettivi sono molti e possiamo migliorare».
È stato l’assessore Vené a ricordare che all’insediamento della giunta Tarabella, Seravezza era a quota 69%. «È importante ricordare – ha proseguito Bresciani – che delle 6.013 tonnellate, la totalità va a recupero effettivo. Un dato invece che non aiuta è relativo al totale della spazzatura prodotta: è aumentata rispetto al 2017. Era stata di 7.250 tonnellate». Mentre confezioni e incartamenti delle merci dovrebbero snellirsi.
Intanto il comune fa la sua parte. Così nel 2019 riceverà «un premio di 140 mila euro proprio da Ersu – dice Vené - per le buone pratiche attuate. Servirà per il collocamento di nuovi cestini, per migliorare il servizio senza l'aggravio di costi e per incentivare il conferimento spontaneo premiante». Ed è proprio su questo ultimo aspetto che si concentrerà l’azione politica dell’amministrazione nel futuro.
Dopo aver introdotto il porta a porta sulla montagna seravezzina (marzo 2018), si realizzerà un’altra isola ecologica come quella di via Ciocche nei pressi del capoluogo. «Facciamo parte dell’élite di quei comuni – conclude Vené - che lavorano seriamente, e abbiamo superato l’obiettivo che ci eravamo prefissati dell’80%, grazie alle politiche messe in atto e ai cittadini. Adesso dobbiamo puntare sul conferimento spontaneo, grazie al quale alcuni utenti avranno uno sconto del 20% sulla Tari 2019». È solo il preludio di una tariffa puntuale: paghi quello che conferisci. —
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