Gioco
Almeno una decina i colpi in pochi giorni della banda delle auto
Con un solo pezzo possono ricavare fino a 4.000 euro. Ecco la mappa dei furti avvenuti nelle ultime settimane
VIAREGGIO. Sono almeno una decina i furti messi a segno negli ultimi giorni dalla banda delle auto. Una razzia soprattutto di navigatori, ma anche altri pezzi di elettronica e addirittura airbag. Con un solo comune denominatore: le auto tedesche.
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Al momento non si sa molto di questa banda, se non che siamo di fronte a degli esperti del settore. Capaci di fare a pezzi un quadro in pochissimi minuti. Il risultato è quello che vediamo nelle foto messe su Facebook o inviate al Tirreno dai lettori: auto sventrate come se fossero destinate allo sfasciacarrozze. Il risultato, dal punto di vista del proprietario, è lo stesso: si ritrova con un veicolo da rifare e da ripagare, a patto che non ci sia l’assicurazione a rimborsare i danni.
Secondo quanto risulta alle forze dell’ordine, i colpi commessi in Versilia nel periodo più recente sarebbero sette: tre tra Torre del Lago e Viareggio, tre a Lido di Camaiore e uno a Pietrasanta. Altri due-tre furti sono avvenuti a Lucca, nel quartiere Sant’Anna. Ma le segnalazioni sarebbero anche di più: può darsi che non tutti abbiano fatto denuncia o che siano dei semplici “Si dice”. I numeri ufficiali forniti da polizia e carabinieri, comunque, sono questi.
Altra certezza è che in Versilia una banda del genere non si era mai vista. Casi simili erano avvenuti in altre parti d’Italia: può darsi che quelle zone siano state talmente depredate da non essere più fruttifere. La Versilia è zona ricca e abbondano auto di un certo tipo. Finora la banda va a caccia di Opel, Passat, Audi e Bmw: altre marche non sembrano interessare. Ogni volta la stessa scena: in pochi minuti sventrano il quadro e portano via soprattutto navigatori, ma in generale l’intera attrezzatura elettronica è vista come una preda. L’obiettivo di questi topi d’auto è rivendere ai ricettatori pezzi che, singolarmente, possono permettere un guadagno di 3-4.000 euro. Non male.
Carabinieri e polizia stanno dando loro la caccia: gli uomini dell’Arma, dopo l’ultimo raid a Lido, hanno visionato i filmati di un impianto di videosorveglianza. Ai cittadini che notino movimenti sospetti viene chiesto di segnalarli alle forze dell’ordine.
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