Il lutto
A primavera ripartono i lavori sull’acquedotto di Massarosa
Verranno cambiati circa quattro chilometri di tubazioni I cantieri dovrebbero essere chiusi nel giro di tre mesi
L’acqua sporca ritorna ciclicamente nei rubinetti delle case di Massarosa. L’ultimo episodio proprio nella giornata di mercoledì nella zona di Bozzano. E Gaia, come ha promesso nell’assemblea pubblica organizzata dal Tirreno, ha deciso di mettere la parola fine a questo disagio programmando lavori fino alla fine del 2020.
A primavera partirà il prossimo lotto di cantieri del gestore che sono già stati messi a bando: in cento giorni verranno cambiati circa quattro chilometri di tubazioni nelle zone più sensibili del territorio massarosese.
«Rispetteremo i tempi che abbiamo fissato nel cronoprogramma», dichiara il presidente di Gaia Vincenzo Colle.
Nel 2017 Gaia ha sostituito a Piano di Mommio circa due terzi delle tubazioni esistenti in acciaio, posando 4,7 chilometri di tubi con materiali inossidabili spendendo circa un milione e 200mila euro. Tra gli interventi in programma per la prossima stagione e che verranno realizzati a partire da questa primavera c’è la ristrutturazione del serbatoio di Piano di Mommio, un’operazione che prevede anche il rifacimento completo dell’impermeabilizzazione delle vasche interne, la sostituzione completa di tutte le condotte di ingresso e di uscita dal serbatoio e la sostituzione del gruppo di pompaggio. Parallelamente, come detto, a Piano di Conca verranno sostituite circa 3,9 chilometri di condotte in acciaio per un importo di circa 800 mila euro. I bandi di gara sono aperti e i lavori partiranno solamente quando saranno terminate le procedure di assegnazione dei cantieri.
Ecco le strade interessate dai nuovi lavori: via di Mezzo (640 metri), via Natalino (446 metri) , via Piagnana (507 metri), via delle Sezioni (957 metri), via Beatrice (287 metri), via Emilia Nord (243 metri), piazza Igino Campioni (259 metri), via del Grano (292 metri), via Conca Vecchia (281 metri), via Amalfi (76 metri).
Il programma degli investimenti di Gaia, che è stato stilato nel 2016 insieme all’amministrazione comunale, prevede la realizzazione di circa 6 milioni e 500 mila euro di interventi, ancora da fare anche in altre frazioni del territorio massarosese.
In aggiunta a queste somme, Gaia e il Comune sono al lavoro per reperire altri fondi da destinare ad ulteriori interventi «finalizzati a risolvere definitivamente la problematica dell'acqua torbida, vera e unica priorità».
Il problema della torbidità a Bozzano è stato causato da un guasto elettrico che ha provocato lo stop alla stazione di pompaggio della frazione. «Al ripristino del servizio nell’arco della mattinata - spiegano dall’azienda - ci sono stati fenomeni di acqua sporca. I tecnici hanno lavorato per fare i lavaggi sulle condotte e sugli scarichi per riportare la situazione alla normalità». —
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