Lutto
Carnevale di Viareggio, il bonus incassi ai carristi previsto anche per il 2019
In caso di risultati al botteghino migliori delle previsioni una fetta del “tesoretto” sarà distribuito ai costruttori
VIAREGGIO. Con una piccola forzatura, potremmo chiamarlo "premio di produttività". È il bonus che riceveranno i carristi e i mascheratisti se - al termine dei cinque corsi mascherati - gli incassi complessivi al botteghino supereranno le previsioni di bilancio. È una delle novità più rilevanti introdotte con il nuovo bando di concorso triennale firmato lo scorso anno e che resterà in vigore fino al Carnevale 2020. E che - proprio dalla passata edizione - ha introdotto una nuova "filosofia" nel rapporto fra la Fondazione e i costruttori. Portando nelle casse di ciascun costruttore di prima categoria un gruzzoletto tutt’altro che insignificante.
Il concetto è semplice ed ha una sua logica. Se gli incassi della manifestazione - come tutti si augurano - dovessero andare bene e il risultato finale alla voce "biglietteria" fosse migliore di quello messo nero su bianco nel bilancio di previsione dell’edizione 2019, una quota del gettito supplementare finirebbe nelle tasche di carristi e mascheratisti. Insomma, considerato che gli spettatori paganti che vengono al corso mascherato lo fanno innanzitutto per ammirare i carri mascherati, la Fondazione ha deciso di premiare i costruttori (che dei carri sono gli autori) in caso di afflusso di pubblico superiore alle attese.
La cifra prevista in bilancio per l’edizione che sta per aprirsi che è di 1 milione e 950mila euro al netto dell’Iva. Centomila euro in più rispetto al “traguardo” fissato lo scorso anno (cifra stabilita in base alla media degli incassi degli ultimi anni). E fissa anche le percentuali che andranno ai carristi a seconda dei vari scaglioni di incasso complessivo.
Ai costruttori andrà la metà esatta (il 50 per cento) dei primi 100mila euro di incasso supplementare. Questo significa che se quest’anno dal botteghino entreranno 2 milioni e 50mila euro, i carristi si divideranno 50mila euro. Ai costruttori andrà invece una quota del 35 per cento dei successivi 100mila euro di maggiore incasso (e quindi da 2 milioni e 51mila euro a 2 milioni e 150mila euro). A partire da 201mila euro di maggiore incasso finale (ovvero da un incasso netto di 2 milioni e 151mila euro in su) scatterà invece la terza aliquota che sarà del 15 per cento.
L’eventuale bonus, però, non sarà suddiviso fra tutti i costruttori in parti uguali, ma la cifra sarà suddivisa in maniera proporzionale ai compensi previsti per le varie tipologie di costruzioni. La fetta più consistente andrà dunque ai carristi di prima categoria (per i quali è già previsto un compenso fisso di 125mila euro), seguiti dai carristi di seconda categoria (che ricevono un compenso di 59mila euro), dai mascheratisti in gruppo (22mila 250 euro) e, infine, ai mascheratisti isolati (che per le proprie opere ricevono 1500 euro). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

