Il Tirreno

Versilia

la polemica 

Tra i balneari scoppia il caso delle cabine da rimuovere

Angelo Petri

Alcuni stabilimenti vorrebbero eliminare la prima fila e fare spazio a bar e ristoranti Barberi: non se ne parla è una visuale che fa tradizione

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forte dei marmi. Scoppia il caso delle cabine tra i balneari di Forte dei Marmi. È in corso di definizione, infatti, il Regolamento della spiaggia: tecnicamente si tratta del Regolamento di disciplina e utilizzo degli arenili e delle attività balneari, che integra l’ordinanza della Capitaneria di porto affissa in ogni stabilimento. Ebbene: l’Unione proprietari bagni ha chiesto che nel nuovo regolamento venga impedita la rimozione delle cabine di prima fila, che alcuni stabilimenti hanno chiesto per poter far posto a bar e ristoranti.

Il Regolamento è uno strumento importante al quale quest’anno, vera novità, i balneari hanno deciso di contribuire con la loro esperienza. Così attraverso l’associazione di categoria già dai primi di dicembre stanno elaborando osservazioni e proposte sugli articoli da modificare: «Sì, abbiamo deciso di fare un lavoro sistematico allargato a tutti i nostri cento associati – spiega Martino Barberi, presidente dei balneari fortemarmini – tant’è che abbiamo già fatto un’assemblea con tutti gli associati per spiegare e raccogliere idee, poi abbiamo chiesto a chi voleva di farci pervenire i loro pensieri e le singole proposte di modifica, ed adesso siamo alla fase della loro rielaborazione. Devo dire, intanto, che c’è stata una partecipazione più larga di quanto pensassimo e adesso stiamo mettendo ordine alle proposte arrivate. Quando saremo pronti, e sarà a breve, convocheremo di nuovo un’assemblea dei nostri associati per approvare tutte le proposte che riterremo a quel punto di avanzare e le consegneremo al Comune».

«Sono emersi molti aspetti della nostra attività – continua Barberi – anche riguardanti le semplici attrezzature e ombreggiature, tuttavia visto che faremo una proposta collettiva non c’è dubbio che due sono i punti emersi con maggiore forza da questa indagine. Il primo è la questione delle distanze che devono avere le attrezzature di ogni stabilimento balneare da quelle del collega più vicino. Sembra un questione meramente logistica e di misure, nella realtà però non è così – continua il presidente Barberi – perché proprio la buona convivenza tra attività simili così vicine serve a eliminare possibili situazioni di disturbo che alla lunga provocano problemi sulla clientela e sui rapporti tra balneari».

«L’altra indicazione importantissima che sta emergendo, fra le tante, è quella di non concedere la rimozione delle cabine della prima fila, per dare luce e la visibilità della spiaggia all’attività del casa di guardianaggio, bar o ristorante che siano. Una richiesta che sta diventando di moda, ma che ha trovato una reazione forte tra i nostri associati, che non gradiscono che si interrompa la classica e tipica visuale dal mare delle cabine parallele alla battima, che è poi la cifra stilistica tradizionale della spiaggia del Forte. Un’indicazione – conclude il presidente dei balneari Barberi – che trova peraltro terreno fertile anche nella nostra Associazione che desidera e opera da sempre nella direzione più sensata e che pur guardando sempre al futuro non perde mai di vista il lato estetico della tradizione: insomma giusto innovare ma, in questo caso, rispettando l’uniformità di visuale della nostra storia». —

Angelo Petri

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