Il Tirreno

Versilia

ipotesi choc 

Palazzo civico rischia di essere demolito

Gabriele Buffoni
Palazzo civico rischia di essere demolito

Servono due milioni e mezzo di euro per rimetterlo a norma L’assessore Bartelletti: troppo, forse è meglio ricostruirlo

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Il Palazzo civico di Querceta potrebbe essere abbattuto. La ex Casa del fascio non ha superato la perizia dei tecnici relativa ai carichi verticali: non è più in grado perciò di sostenere il proprio peso, come già riscontrato per la scuola Frediani di Seravezza. E nel futuro potrebbe infatti prendere piede l’opzione più drastica: quella dell’abbattimento dell’edificio ed, eventualmente, una sua riedificazione in versione ridotta.

costi troppo elevati

A far propendere a favore di questa scelta sarebbero i costi ingenti per la rimessa a norma (non solo sotto il profilo dell’adeguamento sismico) del palazzo che, ad una prima stima, già superano i 2 milioni e mezzo di euro.

le ipotesi

«Sul futuro del Palazzo Civico c’è al momento un grosso punto di domanda – ammette l’assessore alle opere pubbliche del Comune di Seravezza Giuliano Bartelletti – l’importo per rimettere in sesto l’edificio non è cosa da poco: costerebbe meno, ad esempio, tirarlo giù e costruirne uno nuovo, più piccolo e più funzionale. Per questo l’ipotesi dell’abbattimento non è uno scenario da scartare a priori. Inoltre – spiega l’assessore – è già nei piani dell’amministrazione la riprogettazione e riqualificazione delle piazze del centro di Querceta. Nella disgrazia rappresentata da questa situazione, possiamo dunque vedere anche un’opportunità per un progetto di più ampio respiro. Che miri a potenziare, anche sotto il profilo economico per le attività che vi si affacciano, il cuore della frazione. Ad ogni modo – sottolinea Bartelletti – si tratta per il momento solo di ipotesi: se e quando ci muoveremo in questa direzione bisognerà confrontarsi con la Sovrintendenza per il loro parere positivo, trattandosi di un edificio storico, e con la popolazione stessa di Querceta».

l’esodo in corso

Altre, in questo momento, sembrano dunque le priorità cui far fronte nell’immediato. Proprio in queste settimane infatti si sta allestendo tutto il necessario per il trasferimento nei locali di nuova acquisizione (tramite perequazione) del Comune nell’area ex Pellerano – al di sopra della ferrovia – degli uffici della polizia municipale, della protezione civile (compreso il centro operativo comunale) e dell’esattoria. Solo in seguito il Comune si occuperà di gestire il trasferimento delle associazioni che hanno la loro sede presente nel Palazzo Civico: alcune già si sono mosse per conto proprio trovando asilo in altre zone del territorio comunale (anche direttamente a Seravezza, come il circolo culturale “Sirio Giannini” ), altre invece (come la Pro Loco di Querceta, ente organizzatore del Palio dei Micci) attendono una risposta da parte dell’amministrazione nei prossimi sei mesi quando – secondo quanto previsto dall’ordinanza firmata dal sindaco Riccardo Tarabella – scadrà il termine ultimo per lasciare l’edificio posto a cavallo tra piazza Matteotti e piazza Alessandrini. «Una possibile soluzione – ipotizza Bartelletti – potrebbe essere rappresentata dai locali ex Asl, a pochi metri dallo stesso Palazzo Civico e oggi vuoti. A febbraio scadrà per la terza volta il bando d’asta e, se ancora non si presenterà nessun acquirente, potremmo aprire un dialogo con l’azienda sanitaria per accogliervi le associazioni ora presenti nel Palazzo Civico». —

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