Proteste
l’autore
Per lui due trionfi con i Cigni e l’Orango
1 MINUTI DI LETTURA
Come ci tiene lui stesso a puntualizzare, è l'unico figlio d'arte ad aver fatto tutta la gavetta nel mondo del Carnevale di Viareggio. E in effetti questo dice la carriera di Roberto Vannucci, sessantuno anni il prossimo 15 febbraio, iniziata trent'anni fa precisi precisi con la maschera isolata «L'invitato a pranzo»: passato poi fra le mascherate di gruppo, nel 1996 realizza il suo primo carro di seconda categoria e dopo due vittorie di fila sale tra i grandi del Carnevale. E riuscirà ad emulare il padre Carlo, detto "Bocco", trionfando in un dye occasioni - nel 2003 con «La mente intelligente» e sette anni più tardi con «Una sola madre: la Terra». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
