Gioco
Arresto cardiaco mentre gioca a biliardino, 19enne salvato dai volontari
Torre del Lago, decisivo l'intervento della Misericordia della frazione. Il giovane è stato ricoverato all'ospedale di Massa, ora sta meglio
TORRE DEL LAGO . Un pomeriggio di domenica come tanti, che ha rischiato di trasformarsi nella peggiore delle tragedie: la morte improvvisa di un giovanissimo. È accaduto al bar della Misericordia della frazione, punto di ritrovo dei giovani che hanno ancora voglia di una sana partita a biliardino, attività che sembra resistere ad ogni tecnologia. Renato Dini, 19 anni, è lì con gli amici di sempre. Armati di monete, di un po’ di agonismo che sa ancora di infanzia, e di qualche bibita rigorosamente analcolica (un tè in brick, una spuma), i ragazzi giocano godendosi un pomeriggio semplice, di quelli che poi da grandi ricorderanno con nostalgia.
Renato beve qualcosa, forse un sorso di tè, forse una spuma. Poi fa per riprendere la gara. Ma all’improvviso si accascia a terra sotto gli occhi degli amici sconvolti.
Se è ancora vivo lo deve solo al fatto che quello che glì è capitato domenica pomeriggio è accaduto all’interno della sede dell’associazione di volontariato, con personale preparato - come accade per tutte le associazioni di questo tipo - agli interventi di primo soccorso.
I volontari capiscono immediatamente che la situazione è gravissima. Il corpo del ragazzo a terra non dà segni di vita perché è in corso un vero e proprio arresto cardiaco. È questione di secondi. Il defibrillatore entra in funzione, nelle mani dei soccorritori appositamente formati: una, due, tre volte. Ed il cuore del ragazzo riprende a battere.
Intanto sono arrivati i genitori del diciannovenne, chiamati immediatamente ed avvisati del malore che ha colpito il figlio. Vedono Renato caricato sull’ambulanza, direzione ospedale Versilia. Anzi no: il mezzo di soccorso, mentre è in viaggio, viene “dirottato” sull’Opa di Massa, l’ospedale del cuore.
Preso in carico dai medici, dopo le prime cure ne è stato disposto il ricovero all’Ospedale Noa di Massa. Dove il ragazzo si è risvegliato dalla sedazione farmacologica cui era stato sottoposto, per la gioia infinita dei suoi familiari e degli amici in ansia per lui.
Le analisi eseguite dai sanitari in occasione del ricovero hanno escluso tassativamente che il malore possa essere derivato da qualcosa che Renato ha assunto, ingerito, bevuto. Adesso saranno gli approfondimenti clinici a dover scoprire cosa abbia provocato l’arresto cardiaco.
La cosa più importante, ora, è che il ragazzo - molto conosciuto a Torre del Lago - non corra più pericolo di vita, nonostante il dramma importante che ha vissuto domenica.
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