Il Tirreno

Versilia

A centinaia in fila sfidano il freddo per un biglietto del Jovanotti-show

Gabriele Buffoni
A centinaia in fila sfidano il freddo per un biglietto del Jovanotti-show

Viareggini dalle prime ore del mattino davanti alla Zattera Ma una manciata di ingressi rimangono invenduti 

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VIAREGGIO. Il freddo pungente non è bastato a dissuaderli. Neppure una spruzzata di fastidiosa pioggerella sopraggiunta poco dopo le nove del mattino: chi grazie a qualche ombrellino di fortuna, chi stoicamente sotto il cappuccio di felpe e giacche a vento, hanno tutti resistito.

«Ne vale la pena, per Jova» ripetono gli oltre 400 viareggini che ieri mattina hanno abbandonato il calore del proprio letto per assieparsi davanti a La Zattera, in Passeggiata, con la carta d’identità pronta e il portafogli a portata di mano: l’obiettivo, riuscire a portare a casa almeno un biglietto (ma ogni residente aveva la possibilità di acquistarne fino a 4) per il concerto-evento di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, in calendario il 30 luglio sulla spiaggia libera al Muraglione. Una vera e propria “febbre” che ha contagiato tutti in città: tanti i giovani (alcuni appena maggiorenni) ma per la maggior parte ieri mattina in fila c’erano uomini e donne maturi, padri e madri di famiglia, addirittura nonni.

Guai a pensare che fossero lì solo per conto terzi: i più ne hanno approfittato per riservarsi almeno un tagliando anche perché vinti dalla curiosità di assistere da protagonisti ad un evento del tutto nuovo.

COME AL SUPERMARKET

«Daremo ad ognuno il biglietto, così vi chiamiamo e potete andare a ripararvi». Sono le 9.15 e la Zattera ha ancora i battenti chiusi mentre al suo interno il responsabile dell’ufficio anagrafe comunale sta disponendo gli ultimi preparativi in modo da essere pronto per controllare in tempo reale la residenza di chiunque si presenti alla biglietteria. Fuori lungo la Passeggiata intanto la pioggerella si intensifica e si teme qualche disagio di troppo. La soluzione: i biglietti numerati, come al banco del supermercato.

«Uno alla volta» grida dal marciapiede uno dei responsabili alla vendita, l’occhio vigile a chi – cercando di fare il furbetto – prova a saltare la fila venendo ricacciato indietro: ne vengono consegnati 305 prima che l’addetto rientri lasciando ancora in coda, dietro le transenne, chi è rimasto senza ticket.

Un codazzo di oltre un centinaio di persone tra chi – come Nicola Ciangherotti che, accompagnato da sua cugina, è il primo di questa seconda fila – è rimasto basito di fronte alla scelta di fermarsi nella distribuzione dei tagliandi e chi, come Alessia (20 anni), è arrivato in ritardo («colpa della colazione al bar», si giustifica la giovane) e teme che i biglietti per il concerto finiscano prima del proprio turno. Sorride invece l’avvocato viareggino Andrea Gianni, intento a spedire un messaggio sulla chat di whatsapp degli amici: è suo il ticket 305, l’ultimo di quelli “garantiti” , dopodiché si procederà con la fila direttamente alla cassa fino ad esaurimento biglietti.

«Io il mio biglietto l’ho già preso a dicembre in prevendita, sono qui per i miei amici ma ho un pranzo a cui non posso mancare: se non riuscirò a comprare i biglietti – scherza – ho già scritto sul nostro gruppo che il concerto se lo guarderanno in televisione».

IL BOOM, POI LA CALMA

Nonostante i timori dei ritardatari, i 2000 biglietti a disposizione sono stati sufficienti per soddisfare le richieste dei viareggini accorsi alla Zattera. Dopo il boom dell’apertura del botteghino, infatti, è sopraggiunta la calma del pomeriggio e alla chiusura delle casse alle 17 alcune decine di biglietti sono addirittura avanzati. I tagliandi invenduti saranno comunque messi presto di nuovo in vendita online sul circuito Ticketone: basta monitorare la pagina Facebook di Bit Concerti. —
 

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