Lutto
Sospeso l’assegno Inps «Non so come mangiare e vivo alla giornata»
viareggio. Otto mesi fa l’Inps gli ha sospeso il Reddito di inclusione, quel mini-assegno (molto simile al futuro reddito di cittadinanza) che gli consentiva di sbarcare il lunario.
«Quantomeno con quei soldi riuscivo a mangiare. Ora, invece, vivo alla giornata e grazie alle donazioni di amici e non. Non so quanto potrò andare avanti ancora».
Lui si chiama Loris Bertolozzi ed è un disoccupato di 61 anni. «Non riesco a trovare lavoro, la mia età è un ostacolo. Non percepisco alcuna pensione, neanche quella sociale, e non credo di poterne maturare una: ma di questo non incolpo nessuno, la mia vita è andata così».
Come detto, fino a luglio del 2018 percepiva il Rei, o reddito di inclusione, pari a 280 euro.
«Dopo la morte di mia madre, con cui vivevo – racconta – mi è stato chiesto di ripresentare l’Isee. Una procedura normale, perché lo Stato deve verificare la situazione familiare dopo la scomparsa di un membro della famiglia stessa».
«Il problema – prosegue Loris Bertolozzi – è che da allora il Rei mi è stato sospeso in attesa che la verifica venisse completata. Ho fatto passare un po’ di tempo, poi mi sono ripresentato all’Inps per capire qual era la situazione. Ogni volta mi dicevano che la pratica era in esecuzione. Sono passati otto mesi: io, nel frattempo, non ho soldi per mangiare. Mi risulta che l’assegno sarà dimezzato e quindi andremo sui 140 euro, ma è sempre meglio di niente».
Per questo motivo Bertolozzi lancia un appello tramite il “Tirreno”: «Spero che l’Inps sblocchi la mia pratica: non chiedo altro. Nel frattempo continuerò a cercarmi un lavoro per dare una svolta alla mia vita». —
M.T.
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