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Pro Loco, lo sfratto è sempre più vicino

Gabriele Buffoni
Pro Loco, lo sfratto è sempre più vicino

L’associazione dovrà lasciare la storica sede di via Versilia Ceragioli: «Preoccupati, un’alternativa ancora non c’è»

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querceta. Entro sei mesi anche la Pro Loco sarà costretta ad abbandonare la storica sede di via Versilia, all’interno del palazzo civico di Querceta. Ha decretato così l’ordinanza del sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella, che ha concesso all’associazione organizzatrice del Palio dei Micci di rimanere nello stabile almeno fino alla fine del mese di maggio (cioè appena dopo il Palio stesso) prima di lasciare la struttura.

L’edificio infatti è stato dichiarato a rischio sismico dopo che gli ultimi studi hanno evidenziato criticità. In corso di trasferimento sono già gli uffici della polizia municipale, quelli per le riscossioni tributarie e il centro operativo della protezione civile (che traslocheranno probabilmente nei locali di recente acquisizione al di sopra della ferrovia, di fronte agli uffici della Henraux), a breve anche le associazioni presenti dovranno quindi liberare i propri spazi. Pro Loco compresa, che nel palazzo civico ha anche il proprio archivio: due stanze di plichi e documenti che raccolgono tutta la storia del Palio dei Micci (e non solo).

Un primo effetto della situazione creatasi lo si è toccato con mano venerdì sera, quando ha avuto luogo il primo atto della nuova stagione del Palio: la vidimazione del calendario ufficiale e il sorteggio che ha decretato l’ordine di esibizione delle otto contrade gara per gara. Per la prima volta questo rito si è svolto – anziché nella Sala Cope, all’interno del palazzo civico – nella sala conferenze della Croce bianca alla presenza di una folta platea di appassionati e responsabili delle contrade. Presente anche lo stesso sindaco Tarabella che, nei suoi saluti in apertura di serata, non ha però dato rassicurazioni in merito a quella che sarà la nuova sede dell’associazione. «Spero che si sappia qualcosa di più a fine mese o nella prima metà di febbraio – commenta il presidente della Pro Loco Gianluca Ceragioli – mentirei se dicessi che non c’è preoccupazione: la nostra è una sede storica, nel palazzo che rappresenta il cuore di Querceta. Non sapere niente del nostro futuro è un po’ destabilizzante: quel che è certo – puntualizza – è che la sede della Pro Loco dovrà rimanere a Querceta, non essere spostata in altre frazioni. Siamo in costante contatto con il sindaco e ho fiducia nel suo impegno – conclude Ceragioli – spero che una volta sistemati gli uffici amministrativi possiamo giungere insieme ad una soluzione». Soluzione che potrebbe non essere solo temporanea. «È ancora presto per dirlo – spiega Tarabella – contiamo di intervenire e recuperare il palazzo civico per l’importanza che ha per Querceta». —

Gabriele Buffoni

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