Il Tirreno

Versilia

Inchioda per evitare la multa dall’autovelox e viene tamponato

Luca Basile
Inchioda per evitare la multa dall’autovelox e viene tamponato

Episodio senza feriti gravi ma è solo l’ultimo di una serie. Continua a far discutere il limite di 50 chilometri orari

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VIAREGGIO. L’autovelox visto all’ultimo istante, la frenata improvvisa e il tamponamento, quasi inevitabile, da parte del mezzo che sta sopraggiungendo.

L’incidente andato in scena ieri mattina lungo la via Aurelia, nei pressi dell’incrocio con via Spirito Santo, non ha fortunatamente avuto alcuna seria conseguenza: non ci sono infatti notizie di feriti o corse in ospedale. E questo è ciò che conta.

Ma l’episodio è degno della massima attenzione: anche perché non è la prima volta che a causa di rallentamenti improvvisi ed intempestivi, proprio per sfuggire alla mannaia della multa che scatta una volta lambito il limite di 56 orari, si verificano situazioni ad alto rischio.

E qui si torna al punto di partenza: quel limite di 50 km orari – si arriva a 56 con il 10% di tolleranza – fissato dopo un cavalcavia sembra essere una soglia di complicata gestione per l’automobilista.

E infatti le multe fatte fino ad oggi – 240 di media ogni giorno, circa 7 mila al mese – nella maggior parte dei casi sono state notificate per uno sforamento minimo.

«Quel tratto di strada lo percorro più volte ogni giorno e quando, lungo il senso di marcia mare-monti mi avvicino all’autovelox, procediamo tutti ad andatura lentissima con lunghi incolonnamenti. Salvo poi dare un’accelerata dopo avere superato lo stesso autovelox. C’è poi chi, invece, si ricorda dell’autovelox solo una volta arrivato nei pressi e qui ecco scattare – ci segnala un nostro lettore – la frenata improvvisa, quella che mette a rischio l’incolumità di altri automobilisti che stanno sopraggiungendo. Detto questo, c’è anche chi sorpassa e va ad andature ben superiori agli 80 km orari: ben venga, in questi casi, la sanzione e anche la decurtazione dei punti sulla patente».

Come noto il Comune ha chiesto ad Anas – referente per questo tatto di Aurelia – l’innalzamento a 60 km orari del limite massimo di velocità.

La prima risposta è stata negativa: parliamo di una strada statale dove le deroghe non sono cosi più semplici.

Sullo sfondo resta però il posizionamento di un autovelox, da parte del Comune, in un punto ritenuto dalla stragrande maggioranza degli automobilisti come inappropriato. Da qui le decine di ricorsi già formalizzati al giudice di pace nelle ultime settimane.

Il rischio, insomma, è che il Comune si ritrovi ad affrontare una valanga di ricorsi, con la possibilità che anche chi ha già pagato la sanzione (in parte incassata anche dal Comune) riesca a recuperare i soldi versati. Uno scenario da incubo per i conti pubblici.
 

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