Gioco
Vandali nell’azienda del Puntato «Massese di m...vattene di qui»
Hanno rovinato le panche, rotto una fontana e scritto con un sasso sulla porta Il proprietario: «È la seconda volta ed è una delusione: qui il rispetto è tutto»
stazzema. Pensi di fuggire dalla città per rifugiarti nella pace e seguire le regole scandite dalla natura. Invece, il lato brutto della città ti perseguita fin lassù, un’incantata valle a mille metri di altezza nel Parco delle Alpi Apuane. Tavolo e panche esterne rovinate e fontanella messa fuori uso. Quelle cose – in un alpeggio di montagna come Puntato – essenziali anche per i passanti. E poi staccionata rotta, arnie ribaltante e soprattutto l’intimidazione scritta con un chiodo su portafinestra: «Massese di m… via da Puntato».
È quello che ha scoperto qualche giorno fa, ma forse fatto prima di capodanno, Rayan Ciglia, titolare (di origini massesi) dell’azienda agricola biologica “Il Puntato”. Vandali, ignoti, si sono sfogati così sulla sua proprietà, ed è la seconda volta nel giro di tre anni. «Sono un po’preoccupato, anche se tutto non dovrà incidere più di tanto – dice Rayan –. Non rovineranno il mio sogno sull’Alpe».
Tutto è nato così, quasi 15 anni fa, per inseguire un sogno. Ha mollato tutto, lasciandosi alle spalle il passato e il frastuono della città di Massa e ha investito in questa azienda agricola. Nel 2017, Rayan è stato anche protagonista di un servizio su Linea Verde, Rai 1. «Le api è probabile che andranno a morire – prosegue –. L’ho scoperto solo qualche giorno fa e ho fatto la denuncia ai carabinieri di Seravezza, come tre anni fa. Delude molto, perché proprio in queste zone il rispetto è quasi naturale nei confronti di chi si impegna per mantenere in vita un alpeggio così».
Rayan dopo le sue esperienze nell’import-export del marmo e nella ristorazione, nel 2004 ha voltato pagina: folgorato dalla bellezza di Puntato ha deciso di farne il suo lavoro. Ha ristrutturato una vecchia casetta in sasso, ormai diventata una sorta di rifugio, e installato un frutteto con antichi cultivar. Oggi ospita tante persone, soprattutto d’estate e a primavera, anche in una seconda struttura che ha acquistato di recente. Tutte e due le abitazioni – distanti – sono state vittime dei vandali.
Le case recuperate in quell’alpeggio sono circa una ventina. Ma solo un’altra ha subito, a fine 2018, due infrazioni con furto e danni, ma senza intimidazioni personali. Da escludere sono invidie e ritorsioni, almeno fra la maggior parte degli altri proprietari terrieri di Puntato, che anzi sono solidali con quanto successo a Rayan. Nell’ultimo anno, fra loro, si è creato un gruppo coeso che si è impegnato a rimettere in sesto la strada sterrata che da Passo Croce, passa per Fociomboli e scende all’alpeggio. Fra questi ci sono residenti di Levigliani, e di altri paesi di Stazzema, e il Comitato di Terrinca. —
T.B.G.
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