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la protesta 

Medici del Versilia sul piede di guerra contro la riorganizzazione dei posti letto

Matteo Tuccini
Medici del Versilia sul piede di guerra contro la riorganizzazione dei posti letto

«Ci sarà una sola persona in più, così si rischia di dover monitorare il doppio dei pazienti». Inviata una controproposta all’Asl

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Abbondano forti mal di pancia nel reparto di medicina generale dell’ospedale Versilia. Normale, se vogliamo, quando si tratta di pazienti. Ma il malumore è dei medici in servizio. Che non sono convinti dalla riorganizzazione dei posti letto decisa dall’Asl. Un piano che aumenta la dotazione di letti della medicina, che passerà da 48 a 63 grazie all’acquisto degli 11 posti letto dell’oncologia e di 4 della pneumologia. Nell’idea, sostiene l’Asl, di ridurre le attese dei pazienti che arrivano dal pronto soccorso e hanno bisogno di essere ricoverati. Ma ai medici questa riorganizzazione non piace. Perché non prevederebbe un vero rafforzamento del personale come necessario, oltre a un peggioramento – sostengono i professionisti – della qualità dell’assistenza ai pazienti. Anche quelli malati di tumore. «Si rischia – dicono – di dover monitorare anche 30 persone a testa». Il doppio dei 12-15 attuali, che è considerato il numero corretto.

cosa prevede il piano

Dal 15 febbraio i letti della medicina generale aumenteranno di 15 unità: in questo modo, spiegano l’Asl e il presidente della Conferenza dei sindaci della Versilia Giorgio Del Ghingaro, si incrementeranno i ricoveri da 265 a circa 300 al mese. L’idea è di alleggerire il peso sul pronto soccorso, che nei momenti in cui è ingolfato non ha letti in medicina dove mandare i ricoverati. Che spesso aspettano ore, se non giorni, nell’attesa di un posto. Al tempo stesso l’oncologia perde la degenza, cioè i pazienti ricoverati in reparto, che andranno appunto in medicina: ma l’Asl assicura che questo non peggiorerà l’assistenza ai malati di tumore e che verrà rafforzato il cosiddetto Day hospital oncologico, cioè le terapie dei malati oncologici che non necessitano di ricovero. Nell’operazione rientra, dice l’azienda sanitaria, l’aumento di personale con due medici in più, tre a regime. Quando cioè il piano sarà completato.

punti critici e proposte

Il malessere dei medici della medicina generale si è tradotto in una lettera inviata all’Asl e pubblicata nella rivista dell’Ordine professionale di Lucca. Che in questa battaglia sostiene i colleghi. Nel mirino c’è il rafforzamento dell’organico, che non sarebbe quello annunciato, tanto da prevedere un surplus di lavoro difficilmente sostenibile. E un peggioramento della qualità dell’assistenza ai pazienti. «Al momento è prevista solo un’assunzione vera in più – si spiega dal reparto – Uno dei colleghi che vengono spacciati come rinforzi in realtà era già in servizio come precario ed è stato stabilizzato; un altro rinforzo è solo una sostituzione di una collega che è in maternità. L’aumento dei letti andrà a pesare, in sostanza, sul personale esistente» Secondo chi protesta, un medico di turno potrebbe passare da un numero di 12-15 pazienti da tenere sotto controllo a una trentina, con le difficoltà del caso. Addirittura, nel documento inviato all’Asl, si sostiene che «i due medici rimanenti nel pomeriggio e afferenti alla medicina interna si troveranno ad assistere nelle urgenze, ricoverare e prendersi in carico ben 92 pazienti (quelli della medicina più gastroenterologia e oncoematologia)». Inoltre si pone un problema non da poco: i medici di medicina generale possono assistere correttamente i malati di tumore? «Come internisti – dicono dal reparto – ammettiamo la nostra incompetenza ad assistere pazienti la cui principale causa di ricovero sia la progressione o complicanza della patologia oncologica. E poniamo l’accento sul rischio cui viene sottoposto un paziente affidato alle cure di un “non specialista” del settore». I medici si dicono «disposti a prendersi in carico altri 10-12 posti letto con il necessario aumento in organico di ulteriori due professionisti» in aggiunta agli 11 attuali in squadra. La richiesta è di prevedere 6 medici di turno al mattino, 2 il pomeriggio e 2 la notte.

la raccolta di firme

Il sindacato Fials ha promosso una raccolta di firme a sostegno della protesta interna: «La riorganizzazione prevista all’ospedale Versilia, che coinvolgerà i reparti di oncologia e pneumologia – afferma Daniele Soddu del Fials – non è una risposta valida al sovraffollamento del pronto soccorso del presidio stesso, ma una ulteriore perdita di specialità della sanità in Versilia per la penalizzazione dell’oncologia». —



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