Sicurezza
L’ex palestra chiede di diventare area direzionale
VIAREGGIO. Il caso della storica palestra di via Coppino, chiusa ormai da qualche tempo, esplode in commissione urbanistica e - al di là della richiesta specifica presentata - pone un problema più generale: cosa accadrà agli immobili limitrofi alle aree di trasformazione urbana per i quali non sia possibile un cambio de destinazione d’uso che li metta in sintonia con il nuovo volto dell’area di trasformazione vicina. Trecentotrenta metri quadrati lordi al piano terreno e 225 al primo piano, l’edificio si spinge fino quasi a confinare dall’area di trasformazione di via Guerrazzi, uno degli interventi più significativi previsti in stretta relazione con quello per l’area ex Fervet. Difficile “piazzarlo” sul mercato oggi con questa dimensione e la destinazione d’uso attuale che è quella artigianale a quella direzionale. Gli uffici tecnici hanno respinto l’osservazione dei proprietari: «Il Regolamento urbanistico per le aree a destinazione artigianale non consente il cambio d’uso verso altre categorie funzionali». E questo «per garantire il mantenimento della componente artigianale/industriale».
Il Regolamento urbanistico - ha risposto l’architetto Fabio Nardini di fronte alle forti perplessità dei consiglieri di maggioranza Gloria Puccetti e Riccardo Pieraccini - «stabilisce regole generali ed astratte. Le quali devono essere valide per trattare chi è nelle stesse situazioni nello stesso modo. Ed ha come obiettivo quello che la città si evolva in modo ordinato».
La capogruppo della Lega, Maria Pacchini, ha fatto notare come, a suo avviso, «la mancanza di un quadro conoscitivo viene evidenziata propria dalle osservazioni dei privati».
Dopo la discussione nella riunione della commissione urbanistica di ieri pomeriggio la decisione sull’osservazione dei proprietari dell’immobile è stata sospesa per effettuare «un ulteriore approfondimento, comprensivo di visura storica dell’immobile», come ha annunciato il dirigente del Comune Giovanni Mugnani. —
D.F.
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