Il Tirreno

Versilia

la città che cambia 

Piazza 29 Maggio, no dei negozi all’area pedonale 24 ore su 24

Melania Carnevali
Piazza 29 Maggio, no dei negozi all’area pedonale 24 ore su 24

I commercianti riuniti nell’associazione chiedono lo stop solo notturno delle auto La presidente: «Molte attività sarebbero penalizzate dalla chiusura totale»

3 MINUTI DI LETTURA





camaiore. Piazza chiusa alle auto o aperta? O magari chiusa, ma solo per mezza giornata. Un dibattito che, prima o poi, tocca tutti i centri storici di Italia e tutte le piazze. Ed è il dibattito che si è aperto su piazza 29 Maggio, nel centro storico di Camaiore. A fine anno partiranno i primi due lotti di lavori (come previsto dal piano triennale dalle opere pubbliche) che porteranno a una totale riqualificazione dell’area.

Un progetto da 1, 3 milioni di euro che vedrà cambierà il volto della piazza. Spariranno i parcheggi, verrà realizzata una nuova pavimentazione in pietra al posto dell’asfalto (adatta comunque anche al passaggio delle auto), ci sarà una nuova illuminazione coreografica e verrà eliminato lo spartitraffico. Le attività che si affacciano sulla piazza avranno poi la possibilità di stare all’esterno con dehors. Lo studio di fattibilità, approvato nella primavera scorsa, prevedeva anche la pedonalizzazione dell’intera piazza. «Se fosse completamente pedonalizzata – spiega Claudia Papeschi, titolare del negozio Stile e Vanità e presidentessa del Centro commerciale naturale del centro storico – molte attività verrebbero penalizzate. Penso ad esempio all’agraria, che vive di acquisti mordi e fuggi». Claudia Papeschi parla a nome dei suoi associati. Il Ccn conta una cinquantina di attività, tra bar, ristoranti e negozi, su un totale di oltre cento attività nel centro storico. Nella piazza, invece, ci sono circa quindici attività che sarebbe direttamente interessate dalla rivoluzione della viabilità. Una rivoluzione che però non è scontata. La linea dell’amministrazione sembra essere proprio quella di una chiusura soft. A Il Tirreno, la scorsa settimana, il sindaco Alessandro Del Dotto, aveva spiegato che: «Non ci sono ancora decisioni definitive in merito, ne stiamo discutendo – spiega –. L’ipotesi è quella di un senso unico, come già adesso, che però dovrà essere studiato sul sistema della viabilità del centro storico. Stiamo valutando anche limitazioni orarie alla circolazione in particolare nelle ore notturne, ma il tutto è posticipato alla conclusione dell’intervento di riqualificazione».

Sicuramente la piazza sarà molto più libera dalle auto e più aperta. Verranno tolti tutti i parcheggi (una ventina), che però verranno recuperati nell’area del palazzetto dello sport: qui ne verranno realizzati sessanta circa. «Questo ci tranquillizza ovviamente – continua la presidentessa del Ccn –. Speriamo che l’intervento di riqualificazione venga fatto dopo uno studio accurato della viabilità. E questa mi sembra sia la linea dell’amministrazione comunale. A noi potrebbe andare bene una pedonalizzazione notturna, in modo che il giorno le attività non vengano penalizzate».

C’è poi il tema dell’area dello scavo archeologico. Sotto la piazza ci sono le vecchie mura della città. Il vicesindaco Marcello Pieruccia aveva fatto sapere che «per quanto riguarda gli scavi ci confronteremo con la Soprintendenza – spiega l’assessore ai lavori pubblici –. Se troviamo un modo di valorizzarle, potremmo anche pensare di lasciare visibile una parte delle mura. Altrimenti verranno ricoperte e protette». —

Melania Carnevali

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca