Sicurezza
Ma con il figlio Diego i rapporti erano stati riallacciati
VIAREGGIO. Nonostante tutto e nonostante lo strappo di alcuni anni fa, quando anche Diego Iacopi assieme alla sorella Teresa firmò una lettera contro la madre, i rapporti tra Maria Luigia Redoli e lo stesso Diego si erano riallacciati.
Difficile ottenere qualcosa più di una mezza conferma da chi conosceva la famiglia a Forte dei Marmi. Ma è sin troppo evidente la vicinanza, anche fisica, tra Maria Luigia e il figlio negli ultimi anni di vita della donna. La Circe, come veniva chiamata dopo l’omicidio del marito, era andata ad abitare ad Arezzo: Diego, ormai da anni, vive nella provincia, a Monte San Savino, con la famiglia. In molti assicurano che lui, soltanto un ragazzo all’epoca del delitto - aveva 14 anni - le faceva visita ogni tanto. Di sicuro una scelta non casuale, quella di Maria Luigia Redoli, dopo la morte del secondo marito.
Anche Diego, come tutta la famiglia, è conosciutissimo a Forte: lo ricordano soprattutto quando da ragazzo faceva il volontario alla Croce Verde di Forte.
Nel 2012, dopo la pubblicazione del libro di Mario Spezi e la domanda di grazia fatta dalla madre, sia Diego che la sorella scrissero una lettera al Tirreno in cui sembravano prender e definitivamente le distanze dalla madre, che avrebbe accusato direttamente Tamara del delitto. Ma negli ultimi anni, anche con la malattia, qualcosa tra Diego e la madre era cambiato. —
M.T.
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