Il Tirreno

Versilia

le indagini 

L’inchiesta fu condotta da Domenico Manzione «Sono dispiaciuto»

L’inchiesta fu condotta da Domenico Manzione «Sono dispiaciuto»

1 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Si dice dispiaciuto, ma preferisce non rilasciare dichiarazioni. Il magistrato che indagò sul delitto della Circe è un nome di spicco: l’ex sottosegretario agli Interni Domenico Manzione, che all’epoca dai fatti – eravamo nel 1989 – era pubblico ministero a Lucca dove ha lavorato per molti anni.

Manzione oggi è in servizio alla Procura generale della Corte d’appello di Firenze: contattato dal “Tirreno” , il procuratore si dice dispiaciuto per la scomparsa di Maria Luigia Redoli, la Circe della Versilia, morta a 80 anni ad Arezzo dove viveva. Il magistrato, però, preferisce non rilasciare dichiarazioni ufficiali.

Tra gli episodi che sono rimasti celebri dell’inchiesta di Manzione c’è la ricostruzione del tragitto che la Redoli, l’amante Carlo Cappelletti e i figli di lei avrebbero fatto dalla villa di Forte alla Bussola di Focette. La Procura decise di far fare il tragitto ai carabinieri, in modo da capire quanto ci si poteva impiegare in auto. La cosiddetta ricostruzione giudiziaria, però, fu contestata dagli avvocati difensori. Che ritennero improponibile il paragone tra il giorno di autunno in cui fu fatta la ricostruzione e quello di metà luglio in cui avvenne il delitto. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web