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ambiente e rifiuti 

Il comitato “Aria pulita”: giusto il ricorso su Pioppogatto

Donatella Francesconi
Il comitato “Aria pulita”: giusto il ricorso su Pioppogatto

Plauso al Comune e dura presa di posizione contro il no della Regione alla Valutazione di impatto ambientale sull’ampliamento dell’impianto 

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«Faremo tutto quanto è possibile legalmente fare»: scambio di battute tra il sindaco Giorgio Del Ghingaro ed i frequentatori della pagina Facebook del comitato “Aria pulita Viareggio e dintorni”. Comitato che coglie la palla al balzo ed in un comunicato ufficiale dichiara: «Consideriamo positiva la presa di posizione del Comune di Viareggio e chiediamo al sindaco Del Ghingaro e all’assessore all’ambiente Pierucci un incontro con il Comitato ed i suoi esponenti sia tecnici che legali, per poter intraprendere azioni congiunte affinché la Valutazione di impatto ambientale diventi un passaggio obbligato per tutelare la salute dei cittadini, l’ecosistema del nostro lago e l’economia turistica di Viareggio. Non è più sopportabile il disagio della cittadinanza per una situazione di miasmi come subito negli ultimi anni con addirittura un aggravio in futuro».

Difficile immaginare che la Regione Toscana sia disponibile ad un passo indietro sulla scelta dei propri uffici di non disporre la Via per il progetto di ampliamento di Pioppogatto presentato da Ersu. Anche alla luce delle recenti dichiarazioni dell’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni: «.Nel caso dell'impianto di Pioppogatto sono state le autorità competenti a valutare di escludere dalla Via l’ampliamento. Nei confronti di questo impianto, come di tutti quelli che insistono sul territorio regionale, gli uffici agiscono con severità e trasparenza».

Il comitato cittadino manda un messaggio chiaro: «Non è possibile avallare un implemento così importante di un impianto di trattamento dei rifiuti come quello di Pioppogatto senza passare da una corretta e attenta analisi di tutte le componenti su cui potrebbe gravare, e che solo la Valutazione di impatto ambientale può garantire. Chiediamo ai rappresentanti di tutte le forze politiche locali, da Massarosa a Viareggio, ai rappresentanti regionali, e a quelli nazionali eletti in Versilia di esprimersi e contrastare questo sopruso con una esplicita presa di posizione e con interventi volti a far retrocedere la Regione sulla Via». Inoltre - sottolinea il comitato - «rimaniamo di sasso di fronte all’inversione a U che la Regione ha compiuto nel giro di soli 2 mesi. Nell’ottobre 2018 sosteneva infatti la necessità di una Valutazione ambientale prima di procedere con l’ampliamento; in data 27 dicembre il parere espresso 2 mesi prima viene completamente stravolto. Non solo: i documenti relativi alla questione Pioppogatto, che dovrebbero essere di libera consultazione sul sito della Regione, sono spariti negli ultimi giorni. Auspichiamo che vengano rimessi quanto prima a disposizione, per una totale trasparenza delle delibere assunte alle quali i cittadini hanno diritto».

Secondo la Regione il progetto non va sottoposto a Via perché la stessa è stata effettuata nel 1995: «Le auto del 1995 si rottamano, e gli impianti Tmb?», chiede il comitato. —



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