Il dolore
Clona il profilo facebook dell’ex assessore e ricatta i suoi amici
Un utente si è finto Liana Cecchi. Lo scoprono i carabinieri Anche l’ex consigliere Bibolotti finito nel mirino degli hacker
FORTE DEI MARMI. Ha rubato la foto di una modella dal web e l’ha usata per aprire un profilo Facebook falso con il nome di un’altra persona. E poi si è finto quella persona per minacciare i suoi contatti: «Ho tue foto porno», «so tutto di te». L’identità rubata è quella di Liana Cecchi, medico logopedista ed ex assessore all’istruzione pubblica di Forte dei Marmi. Vittime della truffa, invece, molti suoi contatti.
Il fatto risale alla fine del 2018. «Avevo visto che c’era un profilo con il mio stesso nome – spiega l’ex amministratrice –, ma non ci avevo dato molto peso. Pensavo fosse uno scherzo. Alla fine sono una persona conosciuta e non sarebbe la prima volta che qualcuno cerca di prendersi gioco di persone conosciute». In realtà era qualcosa di più di uno scherzo. Qualcuno si era impossessato della sua identità e stava usando la sua reputazione di medico e di ex amministratore per minacciare alcuni suoi contatti. Tutti ricatti a sfondo sessuale.
A segnalare il caso ai carabinieri di Forte dei Marmi è stato proprio uno degli utenti presi di mira dalla falsa Liana Cecchi. I militari hanno quindi contattato la professionista. «Ho fatto denuncia contro ignoti, ma i carabinieri in poco tempo sono riusciti a bloccare il profilo falso». Non è ancora nota l’identità invece del truffatore.
Anche un altro amministratore è finito nel mirino dei pirati del web. È Italo Bibolotti, ex consigliere comunale, che a Il Tirreno racconta: «Qualcuno è riuscito a entrare nel mio profilo e lo ha usato per segnalare commenti di altri utenti a Facebook o per cancellarli direttamente. Me ne sono reso conto perché un mio contatto mi ha chiesto spiegazioni in merito a un messaggio che avrei segnalato e cancellato, di cui però io non sapevo nulla. Era un messaggio innocuo sulla scuola, non avrei avuto motivo di segnarlo a Facebook». L’ex consigliere denuncerà il fatto alla polizia postale.
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