La manifestazione
Pd e M5s: a che cosa è servito quel tour nella capitale russa?
Opposizioni all’attacco dell’amministrazione per i soldi spesi nel viaggio a Mosca.
Nel mirino anche la scelta di dividere in 14 determine i costi sostenuti dal Comune
PIETRASANTA. I viaggi, istituzionali-promozionali, della giunta Giovannetti e la loro utilità per il turismo di Pietrasanta finiscono nel mirino di Pd e Movimento 5 Stelle.
«Leggendo l’articolo de Il Tirreno sul resoconto delle spese fatte con i soldi dei cittadini per la missione in Russia dello scorso dicembre risulta che, per soli due giorni di soggiorno a Mosca, il Comune ha speso quasi 32mila euro: siamo certi che per promuovere la città, le sue realtà economiche culturali e turistiche, questa sia la strada giusta e che durante questo viaggio, sono state coinvolte le migliori eccellenze cittadine? L’associazione New Dance Drama risulta essere un unicum, una evidente eccellenza di Pietrasanta? - chiede Ettore Neri, capogruppo del Pd - nelle spese rimborsate dal Comune, circa 1.900 euro, sono incluse anche le spese di viaggio e di soggiorno per i rappresentanti di questa stessa associazione? L'assessore Massimo Mallegni dice, in un video, che questi viaggi giovano al nostro turismo: bene, che ci spieghi, allora, cosa durante questo soggiorno pre-natalizio all’ombra della Piazza Rossa, è stato concluso in termini di contratti, accordi e rapporti ufficiali che potranno giovare alla economia locale".
"Ci piacerebbe sapere, infatti, - prosegue il Pd - quanti gruppi turistici russi hanno prenotato camere nei nostri alberghi per la prossima stagione, quanti contratti si sono chiusi con le botteghe d’arte di Pietrasanta e magari quali imprenditori russi hanno dichiarato la loro volontà di investire sulla nostra economia. Si è fatto avanti qualche magnate “sovietico” pronto ad investire nella realizzazione o nell’acquisto di un bell’albergo locale, così da rilanciarlo e creare e salvare posti di lavoro?"
"Ci avrebbe fatto piacere avere queste notizie da Mallegni e non ascoltare nel suo video, al riguardo delle spese sostenute per il viaggio, la frase “qualcuno che inneggia l’odio e l’invidia evidenziando i costi della missione”. Frase, a quanto sembra rivolta al giornale Il Tirreno, fuori luogo, offensiva e oltretutto capace solo di confermare il nervosismo sulla vicenda. E nel contesto ci chiediamo: perché sono state necessarie ben 14 determine di spesa separate per giustificare i costi di una sola missione? Non sarebbe stato più semplice fare una sola determina con tutti i costi? Nel frattempo, vengono annunciate altre imminenti spese di rappresentanza; in poche parole serviranno molti soldi per sostenere i viaggi, i balletti, i gadget, gli omaggi le traduttrici e i soggiorni all’estero per le delegazioni comunali».
Critiche anche da Nicola Briganti, 5 Stelle. «Non ci lasceremo attrarre nella sterile critica di queste disperate sortite fatte per tentare di rianimare un comparto turistico che sotto la guida di Mallegni ha perso ben il 10 per cento in tre anni, ma la vera domanda è: quali competenze avrebbe maturato il pluri-assessore nel campo della promozione internazionale? Basta essere socio di un hotel e avere gestito uno stabilimento balneare per essere competenti nel promuovere un territorio come quello versiliese nel mondo? Ed è professionale e sensato affidare la promozione di Pietrasanta nel mondo a chi può dedicarle solo il tempo libero dall'incarico di senatore? La stessa domanda si potrebbe porre in merito all'assessorato alla cultura, che per una città come Pietrasanta è, forse, ancora più importante». —
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