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Il Cotone vuole tornare a respirare

D.F.
Il Cotone vuole tornare a respirare

Le richieste dei cittadini: no alle attività insalubri, pista ciclabile prolungata e messa in sicurezza

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VIAREGGIO. Hanno vissuto anni di inquinamento massiccio, tra traffico ed attività industriali, hanno visto l’Aurelia riportata a doppio senso e la nascita di una pista ciclabile che sembra più il giro della morte: gli abitanti del Cotone ancora combattono, nelle osservazioni presentate - uno dopo l’altro - al Regolamento urbanistico. Tutte respinte dalla commissione urbanistica presieduta dall’architetto Riccardo Pieraccini, in quanto per lo più definite «non pertinenti». Con lo stesso Pieraccini che, però, si è così espresso in merito alla stessa pista ciclabile: «È pericolosa davvero. E sarebbe opportuno realizzare un cordolo che la separi dalla strada, anche considerando che davanti al bar vengono di continuo parcheggiate le auto».

I cittadini, nelle numerose osservazioni presentate, chiedono «che nei capannoni dell’ex Dr8 non siano allocate industrie insalubri e che nella zonizzazione acustica questo territorio sia collocato in terza classe», ovvero la classe destinate per legge alle “aree di tipo misto” con massimo 55 decibel di giorno e 45 di notte. Su questo punto la risposta di uffici e amministrazione è stata che «non è compito del Regolamento urbanistico disciplinare la zonizzazione acustica».

A queste richieste si aggiungono le altre: «Non concedere permessi per lavorazioni insalubri in prossimità di civili abitazioni e migliorare la dotazione di verde attrezzato». Ed ancora, «prolungare la pista ciclabile a Sud ed a Nord» ed una «maggiore cura per la viabilità» decisamente abbandonata a se stessa, oltre ad una «migliore gestione delle opere della rete della fognatura bianca».

Nel votare le controdeduzioni, la capogruppo della Lega Maria Pacchini ha votato contro il respingimento delle osservazioni sottolineando: «Hanno pienamente ragione i cittadini».

Accolta, invece, l’osservazione presentata da Giacomo Brunori, per cui «si richiede che venga espressamente richiamata e trascritta la direttiva del Pit-Ppr per cui “nella piana tra Viareggio e Torre del Lago migliorare i livelli di compatibilità ambientale paesaggistica dell’attività vivaistica in coerenza con la legge regionale 41/2012”». Osservazione presentata, negli stessi termini, anche dall’ingegnere Alberto Del Carlo e da Giuliana Polvani. —

D.F.

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