Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Altri 1500 cumulativi in vendita alla Cittadella

Claudio Vecoli
Altri 1500 cumulativi in vendita alla Cittadella

Dopo il sold-out dei primi 15mila tagliandi, la Fondazione ha rimesso in circolo un nuovo quantitativo per i ritardatari: ma non saranno distribuiti alle Farmacie

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Mille e cinquecento cumulativi in più da vendere – a prezzo scontato – agli ultimi ritardatari. Dopo il sold-out dei 15mila tagliandi stampati, distribuiti (e andati esauriti), la Fondazione ha deciso di immettere sul mercato della prevendita un altro dieci per cento di biglietti in modo da poter soddisfare le richieste di chi non è ancora riuscito ad accaparrarsi l’abbonamento ai cinque corsi mascherati con lo sconto di cinque euro. Si tratta di mille e cinquecento cumulativi che fra ieri pomeriggio e oggi saranno acquistabili solo e soltanto alla biglietteria della Cittadella. Ovviamente fino a quando saranno disponibili, visto che non si esclude un ulteriore sold out.

Ma perché la Fondazione Carnevale ha deciso di mettere in vendita soltanto 15mila tagliandi? Il quantitativo è stato calibrato sulla analoga prevendita dello scorso anno, quando furono acquistati circa 15mila cumulativi a prezzo scontato. Evidentemente, però, sono sempre di più i viareggini che hanno imparato a comprare i biglietti in prevendita in modo da risparmiare un po’ (la riduzione di cinque euro equivale a poco meno del 15 per cento per gli abbonamenti interi e il 25 per cento per quelli ridotti fino a 14 anni). Un’abitudine partita in sordina nel periodo Pozzòli (che ebbe il merito di inventarsi questa formula) e cresciuta durante la presidenza Marcucci fino all’exploit di quest’anno.

L’obiettivo originario era quello da una parte di far digerire l’aumento del prezzo del cumulativo deciso da Pozzòli al suo arrivo per risanare i conti del Carnevale aprendo una “finestra” a prezzo ridotto per i viareggini e dall’altra di creare un “tesoretto” per poter avere a disposizione una liquidità minima con cui affrontare senza affanni eccessivi i costi legati all’inizio del Carnevale.

Quest’anno, però, non essendoci stati aumenti del prezzo dei biglietti e non essendoci più una esigenza di liquidità come in passato, la Fondazione Carnevale ha deciso di porre un limite al quantitativo di abbonamenti da mettere in prevendita. «Anche perché – spiega il vicepresidente Marco Szorenyi – gli eventuali biglietti invenduti, oltre ad avere un costo di stampa, vanno poi successivamente annullati e quindi questo avrebbe comportato un costo che abbiamo voluto evitare di accollarci».

Il boom delle prevendite, però, ha spiazzato la Fondazione. E così, per correre ai ripari e cercare di accontentare (quasi) tutti, alla Cittadella si è deciso di attingere ad una sorta di “riserva” utilizzando anche un ulteriore 10 per cento di biglietti che era stato fatto stampare ma non era stato utilizzato. Così, già da ieri, i nuovi biglietti sono stati rimessi in circolo, anche se sono stati forniti soltanto alla biglietteria della Cittadella e non alle Farmacie comunali (che da quest’anno sono l’altro importante canale di vendita dei cumulativi).

Finiti anche questi ulteriori 1500 biglietti, però, non ci saranno più riserve alle quali attingere. E chi sarà rimasto senza potrà acquistare gli abbonamenti già da domani ma a prezzo pieno: 35 euro i biglietti interi e 25 euro i ridotti. —



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