Sicurezza
Spaccano un wc al Classico durante la “Notte dei licei”
Il dirigente scolastico Mario Regali ha chiamato i carabinieri e sporgerà denuncia «Si è trattato dell’azione di un gruppetto di piccoli teppisti chiusi in bagno»
VAIREGGIO. Si è conclusa con un sanitario divelto in uno dei servizi igienici della scuola la “Notte dei licei” al classico “Carducci” di Viareggio, iniziativa organizzata in tutta Italia per il quarto anno e che coinvolge circa 400 licei. Il dirigente scolastico Mario Regali ha chiamato i carabinieri, subito intervenuti, e presenterà denuncia contro ignoti come d’obbligo affinché la Provincia possa far valere l’assicurazione e riparare il danno. I militari hanno identificato tutti i presenti al momento dell’intervento, preside compreso, si apprende dalla Compagnia dei carabinieri di Viareggio. Ma nessuno dei responsabili del danno è stato al momento individuato.
Il professor Regali non impiega mezzi termini per descrivere cosa è accaduto «ad opera di un gruppetto di piccoli teppisti che si sono chiusi in bagno e quando sono stati fatti uscire il sanitario era a terra, rotto. Ma non è stato possibile individuare chi sia stato» nel fuggi fuggi che è seguito all’intervento degli adulti.
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«Li abbiamo fatti uscire tutti dalla scuola», continua il dirigente scolastico, «ma hanno poi cercato di rientrare. E li abbiamo bloccati nuovamente». Regali parla apertamente di «studenti di altre scuole» e aggiunge: «Sarebbe opportuno che questa iniziativa venisse promossa a primavera, o ad ottobre. E comunque non nel periodo delle iscrizioni». Quando gli Istituti scolastici si sfidano all’ultimo studente da convincere.
«Se tutte le volte che una scuola si pare al territorio devono arrivare i carabinieri», è lo stimolo che la vicenda offre, «allora a Viareggio bisogna fare una riflessione». E Mario Regali prova a lanciare un sasso sul pensiero relativo ai giovani viareggini: «Viviamo in una società in cui si è bloccato quello che con una brutta espressione si chiamava “ascensore sociale”. E venuta meno, insomma, la possibilità di diventare qualcosa di più per una parte della società. Ci sono ceti che rimangono esclusi, emarginati. Ed ai ragazzi, in queste condizioni, finiscono per avere un unico destino: stare nella riserva indiana».
Con un inevitabile rischio omologazione, perché della riserva indiana attira la marginalità, il proibito, l’avventura quotidiana di cavarsela anche ai limiti della legalità.
Al di là dell’episodio in sé, quella che offre Regali è una riflessione che non può non attraversare gli adulti di una città che ha scelto di gettarsi alle spalle anche un omicidio a colpi di casco in mezzo alla strada in una notte di festa.
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