Il magazzino Vezzoni vittima dei ladri fermati e rilasciati
Il titolare Fabrizio Sandroni ringrazia le forze dell’ordine ma protesta per il fatto che i malviventi non siano finiti in carcere
PIETRASANTA. «In tasca avevano gli stessi centesimi di euro per ordine di grandezza, in totale quasi 100 euro, che io ho denunciato alle forze dell’ordine. Ma il magistrato ha deciso di rilasciare le due persone arrestate già la mattina alle 11, 30. Per me c’era la flagranza di reato». A parlare è Fabrizio Sandroni, titolare del magazzino “Materiali Edili Vezzoni” a Ponterosso, che sottolinea come i ladri fossero stati beccati praticamente con le mani nel sacco, mentre scappavano lungo i binari della ferrovia all’altezza di Querceta. A due giorni dall’episodio in cui tre malviventi, solo due acciuffati, hanno scassinato prima una scuola di danza in via Torraccia a Pietrasanta, e poi il magazzino a Ponterosso, la rabbia è ancora tanta. Perché sono già liberi.
Ieri Il Tirreno ha raccolto la testimonianza di Alessandra Ricci, proprietaria della scuola di danza. È stato Sandroni però ad aver subito il danno maggiore: porta scassata, e quasi tremila euro di merce, fra martelli demolitori, smerigliatrici grandi e tronchesi tagliabulloni. È forse grazie all’allarme suonato al negozio che i carabinieri di Pietrasanta sono riusciti ad arrivare in tempo ed acciuffare due dei tre ladri. «Un encomio sia ai Carabinieri che alla Polizia di Forte dei Marmi per la prontezza dell’intervento – ringrazia Fabrizio Sandroni – ma c’è rabbia. Anche loro hanno rischiano la vita per prenderli e poi devono rilasciarli in libertà. Non sono un uomo di legge ma il buon senso dice che non va bene».
La legge prevede che in caso di flagranza di reato possano essere stabilite fin da subito limitazioni alla libertà. Ma per il magistrato l’arresto non è avvenuto in flagranza. I ladri hanno sfondato la porta del magazzino Vezzoni alle 4 di notte. Erano incappucciati, ma alcuni degli indumenti indossati si riconoscono bene dai filmati del circuito chiuso di Sandroni, così come si vedono bene i ladri che escono con la merce in mano. Le forze dell’ordine hanno acciuffato due di loro, romeni, poco dopo lo scasso, ma senza la refurtiva (a parte i contanti), e questo ha giocato a loro vantaggio. Probabilmente è il terzo malvivente scappato che è riuscito a portare via la merce. – T.B.G.
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