Gioco
Urbanistica, aree rurali fuori dal Regolamento che va in approvazione
Per un terzo del territorio gli strumenti previsti non valgono Sospeso il giudizio sulla costruzione dei manufatti amatoriali
«Un terzo del territorio non avrà la possibilità di fare praticamente nulla» a Regolamento urbanistico approvato nel consiglio comunale fissato, con un rinvio, al primo febbraio. È la considerazione, realistica, formulata ieri mattina in commissione urbanistica dall’assessore Federico Pierucci. Perché lo strumento del quale il Comune di Viareggio si doterà a breve si applica solo al territorio urbanizzato. I cittadini che vivono, per esempio, alla Migliarina nella zona del depuratore (è l’esempio portato da Gloria Puccetti,vice presidente della commissioni urbanistica) non potranno mettere mano alle proprie abitazioni secondo quanto disposto, invece, per le aree urbanizzate della città. E lo stesso vale per buona parte di Torre del Lago. Perché ciò diventi possibile, è stato lo stesso assessore a sottolinearlo, sarà necessario che il nuovo Piano strutturale cui l’amministrazione deve mettere mano nel corso del 2019 decida «quali aree rurali inglobare nel territorio urbanizzato».
Nel corso della discussione sulle osservazioni presentata dal Collegio dei geometri della provincia di Lucca (esame terminato ed esame delle altre osservazioni che riprende lunedì 14 alle 9) si è posta la questioni dei cosiddetti «manufatti amatoriali», per esempio i casottini per gli attrezzi. Dimensioni possibili in relazione ai metri quadrati di giardino e «realizzazione degli stessi mediante Scia invece di permesso a costruire». La decisione sull’osservazione è stata sospesa per un approfondimento. Ma Fabio Lucchesi, l’architetto che coordina il gruppo di lavoro intorno al Regolamento urbanistico, è stato più che chiaro nel ricordare a tutte come «non è detto che il manufatto amatoriale non diventerà mai un’altra cosa. Per cui l’agevolare queste strutture dovrebbe stare nitidamente in una politica di cura del territorio rurale anche dal punto di vista, appunto, amatoriale». Per evitare di ritrovarsi, un giorno, una villetta al posto di ciò che era nato come ricovero per la falciatrice. «Va bene introdurre qualche elemento di salvaguardia», è stata la risposta di Pierucci, «ma non facciamo il processo alle intenzioni». —
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