Gioco
Tante figure femminili pochissimi politici così prendono forma i carri del Carnevale
A quattro settimane esatte dalla prima sfilata è corsa contro il tempo negli hangar della Cittadella per rifinire costruzioni e mascherate
IL PUNTO
C’è chi è avanti con il lavoro e chi leggermente in ritardo sulla tabella di marcia. C’è chi farà le classiche nottate e chi, a pochi giorni dal corso mascherato, potrà permettersi di fare un po’ di pulizia nel baraccone. Una cosa è certa: tra quattro settimane precise precise, quando sui viali a mare i colpi di cannone daranno il benvenuto al nuovo Carnevale i carri saranno tutti pronti. E in sicurezza: da regolamento, le costruzioni in gara dovranno effettuare il collaudo nei giorni precedenti alla prima sfilata ed essere naturalmente a norma.
E poi c’è anche l’aspetto agonistico: il 2019 è l’anno di mezzo del bando di concorso triennale, ci sono di mezzo promozioni e retrocessioni. Guai a farsi cogliere impreparati. E allora alla Cittadella si lavora senza sosta.
Nell’edizione dedicata dalla Fondazione Carnevale alle donne spiccano tantissime figure femminili sui carri, che siano realmente vissute – la Frida Kahlo dei Lebigre-Roger – o mitologiche – la Medea scelta da Alessandro Avanzini. La satira, quella che ha reso celebre le costruzioni made in Viareggio, ha ormai cambiato volto: poca politica, men che meno quella nazionale, tanta sensibilizzazione sull’inquinamento, sul bullismo e sui cibi “avvelenati” dalle discariche dei rifiuti.
Per trovare qualche ministro o parlamentare bisogna scendere fra le mascherate: Daniele Chicca, che realizzò una caricatura di Donald Trump a quasi un anno dalla vittoria del magnate alle elezioni, è il primo a prendere di mira il premier Giuseppe Conte. Ma è un’eccezione: il presidente americano rimane il più bersagliato. «Per essere lanciato al di fuori dei nostri confini, il nostro Carnevale ha anche bisogno di prendere di mira personaggi e fatti di cronaca di rilievo mondiale» è il pensiero di Fabrizio Galli, che sta costruendo un Trump in versione God-Emperor del gioco tridimensionale Warhammer 40k.
Ma c’è spazio anche per la denuncia dell’inquinamento dei mari: «Questo carro è più attuale che mai e nel periodo di Carnevale faremo una manifestazione alla quale prenderà parte un’importante associazione», annuncia Roberto Vannucci, alle prese con gli ultimi ritocchi alla sua grande balena ricoperta di rifiuti di plastica. E poi c'è chi ha fatto una piccola modifica al progetto originale: le farfalle de "La teoria del kaos" dei fratelli Cinquini non saranno più rosse, ma di un altro colore. «Avevamo il timore che potessero ricordare i papaveri dello scorso anno e noi vogliamo fare qualcosa che si discosti il più possibile dal carro con cui abbiamo vinto» spiega Umberto Cinquini.
L’attesa per i carri sta crescendo non solo fra i costruttori: giovedì, primo giorno di prevendita dei biglietti cumulativi, al botteghino della Cittadella si sono formate code fin dal mattino. C’è tanta voglia di Carnevale in città e in effetti ai viareggini la Befana ha sempre annunciato l’avvicinamento dei corsi mascherati piuttosto che la fine delle festività. —
Simone Pierotti
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