Il Tirreno

Versilia

ECONOMIA 

Il mercato rallenta, alla Savema scattano i contratti di solidarietà

Luca Basile
Il mercato rallenta, alla Savema scattano i contratti di solidarietà

La decisione di ricorrere all’ammortizzatore sociale concordata con i sindacati Gambassi (Fillea Cgil): nessun rischio per i posti di lavoro dei 98 dipendenti

3 MINUTI DI LETTURA







. Ci sono le intemperie che hanno segnato il mercato negli ultimi due anni dietro la decisione della Savema di fare ricorso ai contratti di solidarietà già a partire dai prossimi mesi. Una decisione, quella ratificata nel dicembre scorso d’intesa con le rappresentanze sindacali, che coinvolgerà i novantotto dipendenti di una delle aziende leader del settore lapideo su scala nazionale: una iniziativa mirata a superare questa fase senza mettere in pericolo alcun posto di lavoro.

In realtà dalla Savema, a livello ufficiale, non filtra alcun commento con i vertici del consiglio di amministrazione che, nella giornata di oggi, saranno a Roma a presenziare all’inaugurazione del più grande tempio mormone d’Europa: tempio che porta in dote la firma della stessa Savema su un contratto da sei milioni di euro. Ma il perdurare dell’instabilità del mercato ha costretto sempre la Savema, con modalità e tempistiche ancora da definire, a fare appunto ricorso alla procedura di solidarietà.

«Una premessa è doverosa – fa sapere Alessia Gambassi, segretaria provinciale Fillea Cgil – non c’è alcun rischio per il posto di lavoro dei dipendenti. Questo è bene sottolinearlo per dare un taglio netto a ipotesi e discorsi in tal senso. È stato però siglato un verbale nello scorso mese di dicembre, legato ai contratti di solidarietà da attivare in concomitanza con una riorganizzazione aziendale. In sostanza, in questa fase, la Savema farà ricorso ad un ammortizzatore sociale che avrà una durata ancora da definire. Il settore del lapideo – prosegue Gambassi – sta vivendo un periodo non facile e i segnali sono infatti non positivi. Di riflesso la Savema, come tante aziende di settore, è andata incontro a un calo di lavoro, vuoi per la crisi dell’edilizia e vuoi ancora per problematiche più generali di crisi persistenti in quei paesi che una volta rappresentavano i migliori clienti per la nostra attività d’impresa. Ma da qui a parlare di rischi di esubero e, quindi, di mobilità, ce ne corre: anzi, siamo completamente fuori strada. Aggiungo - sottolinea la segretaria della Fillea Cgil - che la Savema, anche di recente, ha fatto un grande investimento nei macchinari a conferma che nonostante il periodo di difficoltà sui mercati la vocazione è quella di potenziare e produrre con criteri concorrenziali».

L’investimento in questione si riferisce all’acquisto di una sorta di robot capace di raddoppiare la produzione di lastre di marmo durante il ciclo produttivo. «La nostra priorità – disse il giorno dell’inaugurazione del macchinario, l’amministratore delegato Ugo Bosetti – è quella di puntare sulla qualità e su un personale qualificato che consentirà di restare al passo con i tempi».

Tornando alle problematiche, più generali, del settore lapideo e dei materiali di costruzione, secondo i dati che sono stati forniti da Confindustria Toscana, nei primi nove mesi del 2018, è stata registrata una diminuzione del 2,4 per cento nella produzione rispetto al 2017, e ancora una riduzione del 17, 1 per cento nelle esportazioni. Da qui la necessità di salvaguardare le risorse locali. –



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web