Gioco
Baccelli: uffici convinti dalle argomentazioni portate dal gestore
VIAREGGIO. Solo ai primi di ottobre la Regione, in una nota della Direzione "Ambiente ed energia" inviata ad Ersu, Comune di Massarosa e Asl, scriveva: «Si ritiene necessario sottoporre l’impianto alla procedura di Valutazione dell’impatto ambientale. Dato atto che dall’esame istruttorio svolto sull’impianto, dalla documentazione presentata dal proponente (Ersu, ndr), dal contenuto dei pareri e dei contributi tecnici istruttori pervenuti dai soggetti interessati, non può essere esclusa la presenza di effetti negativi significativi sull’ambiente tali da richiedere lo svolgimento di una procedura di Via». Nel giro di soli due mesi, le argomentazioni di Ersu hanno fatto cambiare idea agli uffici della Regione. E si è arrivati al decreto 20668 del 27 dicembre 2018 con il è stato deciso che non è necessario sottoporre la richiesta di Ersu a Valutazione di impatto ambientale.
Presente ieri alla conferenza stampa con il Comune di Massarosa e l’azienda dei rifiuti Ersu, Stefano Baccelli, consigliere regionale del Pd e presidente della commissione ambiente del consiglio regionale, ha risposto così alla domande del Tirreno su cosa possa aver così rapidamente convinto gli uffici regionali: «Evidentemente le spiegazioni di Ersu sono risultate credibili per il settore “Via” della Regione, con il supporto di Arpat che ha dato parere positivo, per quanto riguarda il problema dell’emissione di cattivi odori, sull’efficienza degli scrubber esistenti nell’impianto». Eppure, nelle carte di Arpat si legge: «Un potenziale impatto negativo correlato ad emissioni odorigene è stato individuato nella variazione dei valori di emissione relativi alla modifica impiantistica. Che dopo l’intervento sono pari al 150% di quelli antecedenti». —
D.F.
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