Gioco
Un drone per censire gli ulivi «Così non verranno venduti»
Il Comune finanzierà il progetto per la valorizzazione del Quercetano Pellizzari (Slow Food): «Queste piante non devono essere portate via da qui»
Con un drone o con l’aiuto di mappe satellitari. O forse a piedi, di giardino in giardino e nei campi agricoli, a contare uno ad uno gli olivi autoctoni. Quel che è certo è che il censimento degli ulivi secolari, in particolare il Quercetano, si farà. Il sindaco Riccardo Tarabella è pronto a finanziare questa operazione su un capitolo di bilancio del 2019.
L’amministrazione, come già aveva dichiarato qualche mese fa, «vuole impegnarsi nella difesa e nella valorizzazione della cultivar Quercetana». Tempi e metodi saranno decisi nel tavolo di confronto aperto con il neonato presidio Slow Food Terre Medicee ed Apuane dell’Olivo Quercetano. «Nel corso di questo mese stileremo il bilancio di previsione 2019 – spiega Tarabella –. Si stanno inserendo le risorse sulla base delle progettazioni. Sul mio tavolo ho anche la mozione relativa alla valorizzazione, la protezione e la diffusione della conoscenza dell’Olivo Quercetano». Fu presentata dalla minoranza di Patto civico, a seguito del tavolo di confronto, proprio per promuovere la schedatura e censimento di questa specie. «Sul bilancio inseriremo una piccola somma per questo progetto, perché ci tengo, e la mia volontà – dice il sindaco – è far sì che questa pianta abbia il successo che si merita e così come lo Slow Food che sta portando avanti e bene la sua valorizzazione».
Esperienze del genere sono già state fatte anche in altre parte d’Italia, come in Puglia. Qui si è proceduto qualche anno fa con il censimento attraverso ortofoto, e rilevamenti sul campo, e poi con l’aiuto di un modello matematico. In Versilia sarebbe la prima volta che si porta avanti un progetto del genere. «Dovremo incontrarci di nuovo, insieme anche all’assessore regionale all’ambiente – prosegue Tarabella –. La rilevazione potrebbe esser fatta con un drone o in altri modi, ma dipenderà anche dalle risorse che riusciremo a mettere a disposizione». Da qualche anno l’associazione olivo Quercetano chiede questa misura, per difendere gli esemplari secolari. Detti anche alberi monumentali.
Definizione che la Regione Toscana ha introdotto in una legge del 2013: «Per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale». A Seravezza – il sindaco vuole coinvolgere anche i comuni limitrofi – si cercherà però di tutelare tutti gli esemplari di Olivo Quercetano, anche quelli non secolari probabilmente. «Un censimento più preciso è necessario – ribadisce Cristina Pellizzari, del presidio Slow Food – perché tutte le volte che si costruire case o si fa un ampliamento, gli uffici devono obbligare a spostare le piante e non venderle o portarle altrove. Altrimenti qui gli olivi diminuiscono». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
