Gioco
Slitta a marzo la raccolta porta a porta a Massarosa
Posticipata di un mese la rivoluzione nella gestione dei rifiuti nel territorio; ecco il calendario degli incontri del Comune con i residenti
massarosa. Posticipata di un mese la partenza della raccolta porta a porta dei rifiuti nelle frazioni collinari di Massarosa, fino ad ora non interessate dal servizio. Previsto inizialmente per febbraio, partirà a marzo. L’amministrazione comunale si è data il tempo di incontrare tutti i cittadini per informarli del servizio.
le frazioni coinvolte
Il servizio di raccolta domiciliare partirà a Bozzano, Quiesa, Compignano, Massaciuccoli, Pieve a Elici, Montigiano, Gualdo e Valpromaro. Si tratta di 3. 500 nuove utenze domestiche e commerciali. E in questo modo tutto il territorio sarà coperto dal servizio. Una rivoluzione che, secondo l’amministrazione comunale, porterà la raccolta differenziata al 70 per cento. Questa, almeno, è la percentuale calcolata sui risultati ottenuti dagli altri comuni nei primi mesi di raccolta porta a porta.
gli incontri
Il primo incontro dell’amministrazione comunale con i cittadini sarà venerdì prossimo (il 18 gennaio) nel cento civico di Gualdo, alle 21. Il 24 gennaio sarà nelle sale parrocchiali di Pieve a Elici, sempre alle 21. Stesso orario per l’incontro del 31 gennaio nelle sale parrocchiali di Bozzano. Stesso posto e stessa ora l’incontro del 7 febbraio. Altro incontro è stato fissato per il 14 febbraio, al centro civico di Quiesa, alle 21. E, infine, un ultimo incontro si terrà il 21 febbraio al centro civico di Massaciuccoli, alle 21. 15. Incontri fissati dal Comune per «definire i dettagli operativi riguardanti tutti gli aspetti legati a questo nuovo servizio». Chiunque può partecipare.
La tassa sui rifiuti
Se questo è il servizio, la tassa per il servizio, ha assicurato l’amministrazione comunale di Massarosa, rimarrà la stessa dello scorso anno. Nel 2014, il Comune di Massarosa ha incassato quasi 6. 3 milioni di euro dalla tassa sui rifiuti (con un calo del 7, 64% rispetto all’anno precedente in cui però il regime di tassazione era quello della Tarsu o non della Tari). Nel 2015 sono stati 5 milioni e 810mila euro (-5, 40%); nel 2016, 5 milioni e 496 mila euro (-1, 82). Nel 2017, 5 milioni 396 mila euro (0,43%). Nel 2018 era rimasta quasi invariata: 5 milioni e 372mila euro. E per quest’anno la cifra da prevedere nel bilancio sarà la stessa. Per il porta a porta, il Comune di Massarosa, ad oggi spende, tra raccolta e smaltimento, intorno ai 4, 6 milioni di euro e i costi, secondo i progetti, non aumenteranno proprio in virtù della diminuzione del rifiuto non differenziabile (il cui smaltimento costa di più). La raccolta differenziata, adesso, è intorno al 51%. L’amministrazione comunale conta, come detto, di portarla al 70 per cento con l’estensione del servizio a tutte le frazioni. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google