Il Tirreno

Versilia

Ostetricia, sono passati nove mesi ma il concorso ancora non c’è

M.T.

Oggi è Andrea Marsili il responsabile facente funzione dopo l’addio del direttore storico Giovanni Paolo Cima 

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la casella x

Sembrerebbe una battuta, per quanto di dubbio gusto: nove mesi non sono bastati a partorire... il primario di ostetricia e ginecologia del “Versilia”.

La vicenda è questa: dopo il pensionamento del direttore storico, il dottor Giovanni Paolo Cima, nel marzo dello scorso anno l’Asl ha nominato come responsabile facente funzione del reparto il dottor Andrea Marsili. Una scelta di quelle che si definiscono di continuità: il dottor Marsili, ginecologo versiliese conosciutissimo come del resto lo era il suo predecessore, è da anni uno degli elementi di spicco dell’ostetricia del “Versilia”. Infatti il reparto ha continuato a lavorare senza scossoni: non si può dire, insomma, che la casella da riempire provochi disagi per i pazienti o per i professionisti che sono al lavoro.

Resta il fatto che il concorso pubblico che assegni quella casella ancora non c’è. Ed è una lacuna che va colmata, perché come disse a suo tempo l’ex direttrice generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretis i primariati vacanti vanno coperti il prima possibile. Non è un caso che, al suo insediamento, De Lauretis promise alla Versilia che avrebbe nominato i due direttori mancanti: pronto soccorso e medicina generale. Promessa mantenuta e senza concedersi scelte sbagliate perché affrettate: sia il dottor Giuseppe Pepe che il dottor Plinio Fabiani, a capo rispettivamente di pronto soccorso e medicina, hanno rispettato le attese.

Di conseguenza lascia perplessi il fatto che a nove mesi dall’addio di Cima non sia stato ancora indetto il concorso. La palla passa ora alla nuova direttrice generale dell’Asl Maria Letizia Casani, ex braccio destro di De Lauretis di cui prenderà il posto.

Alla direttrice Casani il compito di valutare anche altre scelte. E cioè tutti gli incarichi assegnati nell’organizzazione dell’Asl Nordovest. Non ci si aspettano rivoluzioni, ma è chiaro che i nuovi vertici dell’azienda sanitaria hanno tutto il diritto di rivalutare le assegnazioni e decidere eventualmente di modificarle. Una procedura che riguarda molti versiliesi, a cui la precedente direzione aveva affidato ruoli importanti: si pensi al coordinamento degli ospedali dell’Asl attribuito a Grazia Luchini, alla direzione del Dipartimento patologia clinica per Roberto Diodati, alle responsabilità date ai primari Massimo Cecchi, Vincenzo Panichi e Federico Posteraro. Difficile che si stravolga l’assetto complessivo, anche se gli equilibri nella sanità sono sempre delicati. E quando si muove una poltrona le altre devono seguire di conseguenza.

Su tutto incombe – mai termine fu così giusto – l’elezione regionale del 2020. Cioè a breve. Nei corridoi e nei reparti si sussurra ciò che non si deve dire a voce alta: un cambio della guardia al governo della Regione è più che probabile. A quel punto altro che Risiko: saremmo di fronte a un tornado di poltrone. —

M.T.

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