Gioco
Nicola Fortuna porta in tv l’arte di bilanciare le pietre
Il 46enne viareggino sarà ospite di "Superbrain - Le supermenti". «Ho imparato questa tecnica che ha regalato più equilibrio anche alla mia vita»
VIAREGGIO. Dalle spiagge e dalle rive dei fiumi della Versilia alle telecamere di Rai Uno. È ciò che è accaduto a Nicola Fortuna, magazziniere di 46 anni, viareggino doc e figlio del fotografo Sergio Fortuna. Questa sera tutti lo potranno vedere sul piccolo schermo nel corso della prima puntata della quarta edizione di "Superbrain - Le supermenti", programma condotto da Paola Perego e Francesco Paolantoni che mira ad esaltare i talenti unici dei suoi partecipanti: tra questi proprio Nicola, tra i migliori in Italia nella disciplina dello "stone-balancing".
LA RICERCA DELL'EQUILIBRIO
Traducendo letterlamente, stone-balancing significa mettere in equilibrio le pietre: molto diffusa nel mondo orientale (specie in Giappone), la disciplina ha visto come suo precursore il californiano Bill Dan negli anni '70. La realtà dietro alla definizione, però, è tutt'altra. «Tutto ciò che ha un peso e un baricentro può essere messo in equilibrio - spiega Nicola - questa disciplina spinge perciò a ricercare l'equilibrio più estremo nelle sculture che, quando sono terminate, hanno qualcosa di mistico». Lo stone-balancing non è infatti solo una forma d'arte. «È più spirituale di quello che sembra - racconta - ricercare l'equilibrio tra pietre e altri oggetti è solo un mezzo per ricercare il proprio equilibrio interiore. In più - conclude - quest'attività si svolge di solito completamente immersi nella natura. Io, ad esempio, vado spesso lungo il fiume a Nocchi e ci trascorro ore meravigliose».
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«LE PIETRE MI HANNO SALVATO»
«La mia esperienza come bilanciatore è iniziata circa cinque anni fa - racconta Fortuna - all'epoca mi ero appena separato da mia moglie e mio figlio Federico aveva 6 anni. Ero completamente destabilizzato, sentivo come se la mia vita si stesse sgretolando. A venirmi in soccorso è stato il mio amico Luigi Chiesa: lui già allora praticava la disciplina e mi ha spinto a provare. I miei famigliari inizialmente la videro come una delle mie solite "mattate”, invece ritagliarmi quelle ore da solo immerso nella natura mi ha cambiato: mi sono ripreso, avvicinandomi anche al Buddhismo. Oggi posso dire che ricercare l'equilibrio nelle pietre mi ha salvato la vita. Per me non è più solo una passione, è come una seconda attività e grazie ai social network ho condiviso i miei lavori con tanti altri bilanciatori in Italia e all'estero».
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IL PALCO DELLA RAI
Proprio attraverso i social, "mamma Rai" ha notato le opere realizzate e fotografate da Nicola e l'ha contattato per farlo partecipare a "Superbrain". Per il viareggino - che da diversi anni promuove a Massa insieme all'amico Luigi Chiesa lo "Sbam - Stone Balancing Art Meeting", un raduno internazionale per chi pratica questa disciplina - si è trattata di un'occasione irripetibile per promuovere questa disciplina. «Non me lo sono fatto ripetere due volte - racconta Nicola - purtroppo non sono stato annoverato tra i concorrenti, ma l'esperienza è stata magnifica: il mio numero è un intermezzo chiamato "Extra Brain" e sono affiancato da Francesco Paolantoni. Ho avuto il piacere di conoscerlo e tra la sua esuberanza, la mia pazienza e quel tocco di scanzonatezza tipica del mio essere viareggino è venuta fuori un'esibizione di cui vado molto orgoglioso».
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