Attenzione
Caos maggioranza: «Ecco le vere ragioni»
Simoni ce l’ha con Benedetti: «Incompatibile con lui» Spina racconta lo scontro col sindaco sul Centro arti visive
pietrasanta. «Pietrasanta, abbiamo un problema». E il problema è una coalizione, quella al governo della città, che dopo il varo del gruppo misto da parte di Giulio Battaglini e Michele Balderi, si regge, in teoria, su una maggioranza risicata mentre veleni e rancori, fra ex amici e sodali, si sprecano.
«Affermare che la costituzione del Gruppo misto, derivata da un forte e diffuso disagio, sia dovuta ad un problema di poltrone, significa continuare a non capire il problema. Per quanto mi riguarda – fa sapere Massimiliano Simoni – la posizione è chiara da tempo, assoluta incompatibilità con l’attuale presidenza della Versiliana. Lo dico dal giugno 2015: se la Fondazione se non viene sanata dal Comune (si necessita di almeno 1 milione e 600 mila euro) va chiusa. Ricordo che al sottoscritto, a cui a maggio era stata anche proposta la presidenza, con la Fondazione Versiliana ha concluso ogni rapporto nello scorso mese di settembre».
Prende posizione anche il segretario comunale dell’Udc, Daniele Spina: «Sono stato chiamato in causa quale ispiratore della costituzione del gruppo misto consiliare, quasi che Michele Balderi non avesse capacità di iniziativa politica. Balderi, rappresentante dell’Udc in consiglio comunale, è stato inserito come indipendente nella lista di Forza Italia alle ultime elezioni. Giovannetti sa che siamo stati convinti e leali sostenitori della sua candidatura e che il nostro sostegno gli è stato dato senza nulla chiedere e senza nulla avere in cambio. Confidavamo in un rapporto di collaborazione: abbiamo quindi lasciato che Giovannetti (in autonomia o no questo non so) si insediasse, indicasse la sua giunta e che poi facesse le nomine degli enti di secondo grado: all’inizio dell’estate scorsa, a nomine tutte rinnovate, restava in carica la presidente del Cav Liliana Ciaccio che ha fatto campagna elettorale a favore di Daniele Mazzoni. Ci preoccupammo – spiega Spina – di trovare un possibile suo successore e lo avevamo individuato nella persona di un illustre concittadino che è uomo di profonda cultura artistica. A quel punto sono andato da Giovannetti a proporgli la sostituzione di Ciaccio: mi fu opposto un netto rifiuto, senza spiegazioni e senza neppure la curiosità di conoscere chi proponevamo. Da allora non ho mai più avuto occasione di parlare con il sindaco. Detto questo, il sottoscritto ha già abbastanza lavoro da fare senza cercare incarichi dalla politica. Quanto a Balderi, in più occasioni ha manifestato disagio a restare in una compagine politica che non cerca la collegialità». —
L. B.
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