Sicurezza
Arrestato 37enne per le rapine in serie con coltello e pistola al peperoncino
È indagato per tre colpi riusciti e uno tentato ai danni di esercizi commerciali e non: a tradirlo l’accento versiliese e il look
Lo ha tradito il look che usava di solito: cappellino da pescatore, giubbotto e jeans. Più un passamontagna verde militare, che nascondeva il volto ma non gli occhi. Anche quelli sono rimasti impressi nelle vittime, assieme a un accento troppo familiare. Particolari che hanno condotto i carabinieri della stazione di Lido di Camaiore sulla buona strada: «È uno del posto», si sono detti. Anche troppo. Perché il raggio d’azione di Simone Nario, 37enne di Lido arrestato per tre rapine riuscite e una tentata, sarebbe stato di pochi chilometri: tutti gli esercizi commerciali visitati per i colpi si trovano tra Viareggio (quartiere Marco Polo) e Lido. Praticamente a pochi passi da casa sua.
il modus operandi
Era diventato un po’ il terrore degli esercizi commerciali, che a dicembre sono stati visitati più volte con il solito modus operandi. Il ricercato aveva il volto coperto da passamontagna, età intorno ai 30 anni: era armato di coltello con lama perpendicolare all’impugnatura, tanto da renderlo all’apparenza più temibile, quasi un’arma da assalto. Inoltre usava una pistola-spray al peperoncino, che all’apparenza sembra una vera pistola e sicuramente provoca questo effetto a chi viene colto di sorpresa, come la vittima di un’aggressione. Ma non si carica con le pallottole, bensì con una bomboletta col liquido urticante. Nario non l’avrebbe mai usata direttamente contro le vittime, ma si sarebbe limitato a sparare il peperoncino nei locali, per creare confusione e disorientare i presenti. «Nessuna persona è risultata ferita in seguito a queste azioni», confermano Procura e carabinieri.
le rapine e le vittime
I colpi avvengono tra il 4 e l’8 dicembre scorsi. Il primo nella notte del 4: Nario avrebbe fatto irruzione nel McDonald’s di Lido di Camaiore, mentre i dipendenti stavano chiudendo i locale. Li avrebbe minacciati con coltello e pistola al peperoncino e avrebbe spruzzato il liquido urticante nell’ambiente, facendosi consegnare l’incasso. La sera successiva tocca a Piadinolandia, sempre a Lido: ma un dipendente reagisce e lo chiude fuori dal locale. A quel punto Nario avrebbe messo nel mirino una ragazza, individuata mentre saliva a bordo della propria auto parcheggiata in via del Fortino, poco distante da lì. L’uomo si sarebbe fatto consegnare la borsa contenente soldi ed effetti personali, dandosi poi alla fuga. Infine, nel pomeriggio dell’8 dicembre, colpo al Penny Market del Marco Polo: coltello e spray al peperoncino usati come armi, minacce alla cassiera e ad alcuni clienti e via con l’incasso. Bottino totale delle tre azioni: 2.000 euro.
le indagini e l’arresto
I testimoni forniscono una descrizione puntuale ai carabinieri: occhi, parlata, vestiti. I militari controllano anche i filmati delle telecamere. E una sera bloccano un uomo in bici vestito esattamente in quel modo. La perquisizione a casa di Nario avrebbe permesso di ritrovare la pistola con tre bombolette spray, il coltello e 850 euro. Sabato scorso, l’arresto: di fronte al magistrato l’uomo avrebbe confessato i colpi, rivelando di essere stato spinto dalla necessità di acquistare cocaina. Ora è agli arresti in una comunità di recupero. —
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