Gioco
Un altro rinvio dei lavori Il mare pulito ci sarà solo nell’estate 2023
Nuovo termine dell’accordo di programma con la Regione Ma Firenze pagherà i tubi alla foce della Fossa dell’Abate
La Versilia non naviga in acque pulite. È davvero il caso di dirlo. La fine dell’accordo di programma per le nostre acque è stato rimandato ulteriormente: l’ultima bozza che le amministrazioni devono approvare riporta la data del 31 dicembre 2022. Significa che si potrà vi Ancora rimandi per trovare definitiva soluzione ai problemi della balneazione. Sospesa, non è chiaro se definitivamente oppure a tempo determinato, la soluzione tampone del peracetico, sarà ancora lunga la strada per mettere la parola fine al capitolo mare pulito.
L’accordo di programma firmato dagli enti, è cosa nota, prevede diversi adempimenti: ci sono i lavori alla rete idrica e fognaria di Gaia, ci sono le soluzioni tampone e l’impegno delle amministrazioni a fare i controlli sugli scarichi.
Andando con ordine, i lavori di Gaia non sono in discussione: l’azienda è riuscita finalmente a ottenere nel 2018 il maxi- finanziamento e ha già rassicurato che metterà entro l’anno a bando i raddoppi dei depuratori e gli allacci alla fognatura.
Per quanto riguarda le soluzioni provvisorie invece, siamo in alto mare. Naufragata l’opzione ionizzazione per mancanza di garanzie, gli impianti all’acido peracetico sembravano il punto risolutivo. Tuttavia dopo appena pochi mesi dall’avvio della sperimentazione, è stato tutto bloccato dai dubbi dell’Istituto superiore di Sanità. I Comuni hanno invitato l’ente a presentarsi al tavolo per discutere del futuro della sperimentazione ma ancora non c’è stata risposta.
Al tramonto del peracetico si è affacciata l’ipotesi spandenti a mare, tubi che portano l’acqua dei corsi d’acqua a largo. Il costo degli spandenti a mare è di circa 400 mila euro per due tubi: la Regione si è resa disponibile a cofinanziare il progetto con 200 mila euro nel 2019. I soldi sono già previsti in bilancio ma aspettano di essere mandati perché il nuovo accordo di programma, quello che prevede lo slittamento del termine a dicembre 2022, deve essere ancora approvato dai Comuni.
Altra novità del nuovo accordo è che Camaiore non sarà più l’ente attuatore ma ogni amministrazione dovrà attuare l’accordo nel proprio territorio. Insomma, ognun per sé. —
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