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Comune a caccia di tre milioni di euro: tra i furbetti delle tasse anche le ville sulle colline

Cesare Bonifazi
Comune a caccia di tre milioni di euro: tra i furbetti delle tasse anche le ville sulle colline

Inviate oltre 3.000 ingiunzioni per le imposte comunali come Tari e Imu anche risalenti al 2013

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Le colline di Massarosa sono un gioiello: nascosti tra i boschi e gli ulivi ci sono ville bellissime, alcune di esse valgono anche milioni di euro. Anche lassù arriveranno diverse lettere dall’amministrazione. Si tratta di richieste di pagamento per le tasse comunali come la Tares, la Tari, l’Ici o l’Imu. Sono infatti in arrivo nelle cassette delle lettere dei residenti massarosesi almeno oltre tremila ingiunzioni per recuperare tre milioni di euro.

«Esistono casi di cittadini che possiedono proprietà di pregio - racconta l’assessore al Bilancio Stefano Natali - che praticamente non hanno mai pagato la tassa sulla spazzatura. Si tratta di cifre che si aggirano anche sui 20 mila euro. L’amministrazione già da qualche anno ha intrapreso una seria azione per recuperare queste cifre: in passato degli imprenditori non avevano pagato anche cifre sui 40 mila euro».

Insomma il pugno duro si sta facendo sentire e il Comune con l’anno nuovo ha deciso subito di cominciare con l’intimare il pagamento delle somme dovute. Nel 2010 la giunta aveva scelto di procedere direttamente alla riscossione delle entrate per poi decidere di affidare tale servizio all’Agenzia delle Entrate, senza però precludersi la possibilità di agire direttamente.

Ed è così che a fine anno la giunta ha deciso di dare il via a 3210 missive. Si tratta esattamente di 2459 partite per la Tarsu, Tares e Tari (ovvero tutte quelle tasse che riguardano i rifiuti, residenziali e commerciali). Le altre 751 sono invece partite per l’Ici e Imu ovvero le imposte sulla casa. Il totale da recuperare è 3 milioni e 191.265 euro distinte in 2 milioni e 305.392 euro per la spazzatura e 88.873 per la casa. Le tasse non pagate risalgono, nei casi più indietro nel tempo, anche al 2013 e arrivano fino al 2017.

C’è da precisare che a ogni lettera corrisponde una cartella non pagata e non a un cittadino: questo significa che alcuni massarosesi potrebbero ricevere anche più di una richiesta. La media che ne viene fuori è comunque inquietante perché su circa 22 mila abitanti, più di un cittadino su dieci deve una cifra al Comune per le tasse dovute alla collettività. —



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