L’Alberghiero va al Piaggia «Ma ora servono i laboratori»
Sette classi del Marconi hanno traslocato nelle aule dell’Istituto tecnico Il preside Isoppo: «Adesso la priorità devono essere le cucine e le sale»
L’aria cristallina e il cielo terso hanno accolto l’entrata degli studenti dell’Alberghiero in un’ala dell’Istituto tecnico Piaggia. Si tratta di una prima, due terze e quattro classi quarte che hanno preso posto nelle stanze del secondo piano dell’ex scuola di formazione nautica “Viareggio Fucina”. L’entrata è quella di via Amendola, dietro al teatro Jenco, e i ragazzi sono completamente separati dai colleghi del Piaggia: internamente da una porta, esternamente da un cortile con delle reti. Ad accogliere i ragazzi il preside Lorenzo Isoppo che è momentaneamente soddisfatto del risultato ottenuto: adesso si può fare lezione in sicurezza.
«La struttura ci permette di poter fare lezione qui per alcuni anni - dice - ma questo non vuol dire che si devono abbandonare i progetti per ristrutturare la scuola e creare la nuova struttura esterna all’ex Collegio Colombo che dovrà ospitare le cucine e i laboratori di sala. Tuttavia questa è una soluzione che ci soddisfa».
E i tecnici della Provincia ieri erano al lavoro per dare gli ultimi ritocchi: sono stati infatti saggiate a colpi di martello tutte le situazioni critiche dei cornicioni esterni per evitare crolli ed è stato passato l’antiruggine sulla facciata.
Adesso dentro all’ex Collegio Colombo non ci sono studenti ma l’edificio non è stato ancora del tutto liberato: «Per i prossimi giorni continueremo a utilizzare i laboratori della vecchia scuola in attesa che finisca il trasloco verso il Fienile dove ci arriveranno una cucina e un’aula per fare sala».
Ma non è ancora abbastanza. La struttura del Fienile al Varignano non è sufficientemente capiente per accogliere anche un’altra cucina e un’altra aula di sala. Ed è per questo che la Provincia ha deciso di bandire nei prossimi giorni una manifestazione d’interesse indirizzata ai privati per creare un secondo polo per i laboratori. Pare che, in via del tutto informale, ci siano già delle proposte da parte di ex strutture alberghiere e ristoranti che hanno offerto i propri spazi.
Per quanto riguarda questi spazi quindi è attesa in settimana la pubblicazione sull’albo pretorio on line della Provincia del bando. «La Provincia ha assicurato che verranno rispettati i tempi per creare l’area laboratori nel cortile della scuola. Speriamo di poterci entrare nell’anno scolastico 2020/ 2021. Sarebbe una struttura adeguata al tipo di scuola che siamo», conferma il preside.
Isoppo si riferisce alle cucine modello Masterchef che potranno contare su un edificio ad un unico piano di circa 1000 metri quadrati con una grande veranda. All’interno sono previste sale da pranzo, spazi per gli spogliatoi, sala bar, servizi igienici e una cucina da 150 metri quadrati con diverse postazioni per gli studenti. Il progetto prevede impianti ad alta efficienza energetica, alimentati da fonti alternative con l’installazione di un impianto di ricambio d’aria su tutto l’immobile. Una volta conclusa, questa “struttura satellite” separata dal corpo centrale del vecchio edificio, valorizzerà l’intero plesso scolastico e potrebbe essere utilizzata eventualmente anche per eventi enogastronomici, corsi di formazione. Per questo intervento serviranno oltre un milione di euro e per il via si attende la variante urbanistica prevista dal regolamento comunale.
Per la vera ristrutturazione i tempi saranno sicuramente più lunghi: la Provincia ancora deve iniziare le perizie della struttura e non è totalmente escluso che il milione non sia necessario per mettere mano in maniera strutturale all’ex Collegio. Resta il fatto che l’apertura delle due “nuove sedi” provvisorie dell’Alberghiero consentirà di gestire la fase transitoria che dovrà concludersi necessariamente con la messa in sicurezza dell’edificio di via Trieste risalente agli anni Trenta . —
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