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lutto 

È morto Lazzerini uomo simbolo dell’integrazione

È morto Lazzerini uomo simbolo dell’integrazione

Originario di Solaio ed emigrato in Belgio a 18 anni col fratello Per tutta la sua vita ha tenuto saldo il legame tra la sua terra di origine e quella di adozione

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pietrasanta. È stato per settant’anni l’anima del rapporto speciale tra Pietrasanta ed i migranti pietrasantini – in particolare originari di Solaio – che, nel primo dopo guerra, avevano scelto di cercare fortuna in Belgio nelle miniere e nelle cave. Pietrasanta piange il migrante Angiolo Lazzerini. «È un giorno triste per chi ha avuto il piacere di conoscerlo ed apprezzare le sue qualità umane. In lui era evidente e forte l’amore per la sua terra, per quelle radici che ha sempre tenuto salde e che hanno aiutato tanti pietrasantini, versiliesi, lucchesi, italiani, a non smarrirsi. A sentirsi sempre a casa nonostante la distanza che li separasse dal luogo dove sono nati e cresciuti. Nessuno di noi lo dimenticherà. Oggi Pietrasanta è in lutto»: parla a nome della comunità di Pietrasanta il sindaco, Alberto Giovannetti che parteciperà ai funerali in programma giovedì 10 gennaio nella cittadina belga.

Originario di Solaio, era migrato in Belgio nel 1946, a 18 anni insieme al fratello Giulio, nella città di Ecaussinnes dove si era costruito con lavoro, sacrificio e pazienza una vita, una bella famiglia e soprattutto una onorabilità e credibilità solida e riconosciuta che lo aveva portato ad ottenere anche la cittadinanza onoraria dalla città. È stato per centinaia di pietrasantini, e più in generale per i lucchesi emigrati, il ponte di collegamento con l’Italia e con le rispettive città natale. Un esempio da seguire per la sua capacità di integrarsi e guadagnarsi il rispetto della comunità che lo aveva accolto. Il nonno di figli e nipoti di intere famiglie di migranti. Nominato presidente benemerito della sezione versiliese dei Lucchesi nel Mondo, Lazzerini si era impegnato in prima persona per anni chiamando uno ad uno, cercando anche negli elenchi telefonici, i versiliesi che vivevano in Belgio. È stato il padre del gemellaggio con Pietrasanta. —

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