Il Tirreno

Versilia

Aperti solo il 10% degli hotel ma con le feste fanno il pieno

Matteo Tuccini
Aperti solo il 10% degli hotel ma con le feste fanno il pieno

Gli operatori: ok gli eventi in piazza, il tuffo e anche i saldi hanno funzionato «Però nel futuro bisogna puntare su un maxi show musicale a San Silvestro»

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Esulta la minoranza rumorosa, quella che ha deciso di puntare sulle festività natalizie. Appena il 10% degli hotel versiliesi, secondo una stima di Maria Bracciotti, albergatrice a Lido e presidente di Federalberghi Versilia, hanno aperto i battenti tra Natale e Befana: «Ma chi ha deciso di accogliere i clienti – spiega Bracciotti – ha lavorato tantissimo». La conferma arriva da Maria Rosaria Francavilla, titolare dell’hotel Spinelli di Viareggio e presidente di Assohotel: «Noi siamo aperti tutto l’anno e non abbiamo fatto deroghe alla nostra abitudine: il risultato ci soddisfa».

Secondo gli operatori turistici hanno funzionato le feste in piazza e il maxi-tuffo di Capodanno, a loro modo dei classici. Anche i saldi hanno fatto la loro parte. «Domenica scorsa – afferma Francavilla – la nostra Passeggiata era stracolma grazie anche allo shopping. Così come è stato eccellente il Capodanno, quando le buone temperature hanno favorito un afflusso pazzesco. Il 1º gennaio alcuni clienti non sono neppure riusciti a sedersi per mangiare...».

Fin qui, tutto bene. Ma l’impressione è che manchi «l’evento di richiamo, qualcosa che possa trainare davvero un periodo solitamente di bassa stagione. E convincere tanti colleghi a investire non su un giorno, che è poco, ma su una serie di giorni da San Silvestro all’Epifania – dice Maria Bracciotti – È logico che il pensiero di tutti va a un Capodanno unico della Versilia, con una programmazione di qualità. In questo senso guardiamo con fiducia a Bussoladomani e alla possibilità che si torni ai fasti di una volta, quando il 31 dicembre in questo spazio diventavano protagonisti grandi nomi della musica».

Sulla stessa falsariga si muove Beatrice Taccola, direttrice dell’hotel Esplanade di Viareggio: «Il periodo natalizio è andato bene e abbiamo ricevuto tante prenotazioni per la fine dell’anno. In linea con quanto avvenuto negli anni scorsi. La clientela – prosegue Taccola – è rimasta soddisfatta per i nostri servizi ed ha notato una maggiore cura della città e soprattutto del lungomare, dove si percepiva una bella atmosfera natalizia. Indubbiamente i clienti potrebbero anche rimanere qualche giorno di più se ci fossero delle grandi attrazioni, oppure un evento di fine anno con i grandi nomi della canzone». L’Esplanade si dice soddisfatto anche per il rendimento del suo ristorante Ciccarelli, diretto da Giuseppe Patruno: «Abbiamo registrato buoni numeri a Natale e soprattutto a Capodanno – dice Patruno – Il trend è positivo grazie ai nuovi piatti studiati appositamente per queste festività, che sono stati graditi dai nuovi ospiti e dalla clientela abituale. Peccato che la piazza Puccini non sia sfruttata al meglio, magari con i classici mercatini di Natale. Il posto si presterebbe e consentirebbe di creare maggior movimento in una zona del lungomare che solitamente non è vissuta come ad esempio piazza Mazzini». Anche Francavilla vorrebbe durante le feste «un appuntamento in tema, come un mercatino di Natale o un festival delle luci simile a quello di Salerno. Cose banali? Forse, ma funzionano ovunque». —




 

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