Il Tirreno

Versilia

Il Varignano chiede più servizi tra parrocchia e centro sportivo

Donatella Francesconi

Le osservazioni di don Brunini al Regolamento urbanistico   supportate dalle firme di 150 residenti nel quartiere

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Centocinquanta firme di altrettanti residenti le quartiere Varignano in calce alle osservazioni al Regolamento urbanistico presentate da don Marcello Brunini, prevalentemente riguardanti l’area dove sorgerà la nuova parrocchia del quartiere. La prima osservazione, tra le più significative, riguarda l’area posta a Nord del complesso immobiliare destinato alla parrocchia: «Il Regolamento urbanistico inserisce l’area nelle “Zone consolidate a prevalente destinazione artigianale ed industriale”, morfotipo “Tessuto a piattaforme produttive-commerciali-direzionali”», per un’area di proprietà demaniale (parte comunale e parte regionale) che «allo stato attuale appare inutilizzata e degradata». A Nord la zona «confina con un piano di dettaglio il quale mira a valorizzare ed organizzare gli spazi pubblici presenti, riqualificando il tutto con l’intenzione di ricucire gli spazi pubblici presenti». Ovvero: Parco della Vetraia e complesso sportivo “Vasco Zappelli”. «Sia l’area soggetta a piano di dettaglio», si legge nell’osservazione, «sia l’area in cui viene realizzata la nuova chiesa costituiscono elementi di sviluppo “strategico per il quartiere”». Per cui, «la destinazione prevista dal piano (artigianale-industriale) ci pare pertanto in contrasto con le potenzialità che possono emergere da una attenta lettura dell’intorno. Nell’ottica di uno sviluppo pieno della zona, in sintonia con le trasformazioni presenti già in loco e con le trasformazioni previste dal Regolamento urbanistico adottato, ci pare di poter sostenere che la previsione attuale delle aree in questione appare come una anomalia rispetto all’intorno, costituito per la maggior parte da attrezzature e servizi pubblici».

Per cui, l’osservazione chiede di conferire ai due lotti presi in considerazione «la destinazione per “Attrezzature pubbliche di interesse collettivo e di servizio”.

Un’altra osservazione è relativa all’area a parcheggio adiacente al complesso sportivo “Vasco Zappelli” «che ad oggi appare come luogo degradato ed in condizioni di semi abbandono. Il parcheggio potenzialmente può rispondere alle varie esigenze presenti nel quartiere: il centro sportivo, la palestra, la chiesa e alle abitazioni circostanti. È pertanto importante porre la giusta attenzione alle previsione degli accessi e della viabilità adiacente. Si richiede che, in fase di studio della viabilità di Piano, siano valutati i possibili accessi in entrata ed in uscita al parcheggio». Spazio da riqualificare il più in fretta possibile «anche attraverso - così l’ipotesi formulata - forme di convenzione legate ai vari progetti di nuova edificazione previsti dal Piano».

Una osservazione anche per la passerella pedonale sul Burlamacca, in prospiecienza del “Vasco Zappelli”. La struttura, causa vetustà e degrado strutturale, è inutilizzabile» dagli abitanti del quartiere che andavano a passeggio sugli argini del canale. «L’impossibilità odierna di utilizzare il percorso, oltre a provocare disagio ai cittadini, impoverisce il luogo di uno strumento ormai consolidato nella memoria».

Nella riunione della commissione urbanistica di questa mattina alle 9 (presidente è Riccardo Pieraccini) si capirà quali delle osservazioni presentate da don Brunini, con il supporto dei cittadini, sarà stata accolta per disegnare l’area tra parrocchia e centro sportivo, di vitale importanze per la socialità del quartiere più periferico della città. —



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