Gioco
Una piazza in ricordo del prete che aveva fondato il seminario
L’amministrazione Del Dotto ha dato l’ok alla proposta di alcuni cittadini che chiedono un luogo per ricordare don Florio scomparso a novembre 2017
Camaiore. In tanti a Camaiore lo amavano per il suo carattere e verrà ricordato dai propri fedeli per aver acquistato lo stabile che poi è diventato il seminario di Frati e per aver provato in tutti i modi a salvare l’antico organo. Don Florio Favilla verrà presto celebrato con una piazza che porterà il suo nome.
Lo annuncia direttamente l’amministrazione: il sindaco Del Dotto infatti ha risposto nei giorni scorsi a una lettera del 12 dicembre scorso che contiene una proposta, firmata da numerosi cittadini, di intitolare la piazza di fronte alla Chiesa di San Lazzaro ai Frati alla memoria di don Florio Favilla, il compianto parroco della frazione, scomparso a 83 anni nel novembre del 2017.
Il primo cittadino, nella lettera inviata al primo firmatario don Andrea Ghiselli, ha accolto la richiesta dando immediatamente avvio alle procedure amministrative.
Ma non è così facile perché la disciplina al momento non permette l’intitolazione diretta: trattandosi però di persona deceduta da meno di dieci anni, i passaggi burocratici saranno particolarmente lunghi per la necessità di ottenere un nulla osta da parte della prefettura.
La proposta dei paesani particolarmente sentita e affettuosa, sottolineava la centralità della figura di don Florio per la vita della parrocchia di San Lazzaro ed è stata condivisa totalmente da parte dell’amministrazione comunale.
«L’essenziale, il vero, il giusto, l’umano - si legge nella nota dell’amministrazione - sono le espressioni più autentiche e chiare dell’eredità che don Florio ci lascia. Posso rassicurare che il comune impiegherà la massima energia perché i tempi tecnici siano effettivamente ridotti al minimo indispensabile. Successivamente alla delibera di giunta comunale, che sancirà la fine di questo iter - conclude il primo cittadino - amministrazione, paesani e parrocchia si troveranno a lavorare in sinergia per organizzare una degna cerimonia di intitolazione». —
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