Gioco
In Versilia per tentare la fortuna si spendono quasi 240 milioni all’anno
In media sono 1.250 euro a testa, Camaiore il comune maglia nera, al Forte l’incremento maggiore delle giocate
VIAREGGIO. I dati sul gioco d’azzardo del 2017 non danno pace a Camaiore: si conferma maglia nera per il secondo anno consecutivo tra sette Comuni versiliesi con una spesa media pro capite di 3.200 euro. Le giocate complessive arrivano a 103,46 milioni, in crescita rispetto all’anno precedente che si attestava a 84,23 milioni di euro. In generale in Versilia si sono spesi 240 milioni in un anno. Una crescita esponenziale se si pensa che nel 2016 si parlava di 166,70 milioni di euro (+44%). Tuttavia è Forte dei Marmi il Comune con l’incremento maggiore di puntate: un aumento del 114,3% rispetto al 2016.
Durante lo scorso anno ogni cittadino della costa lucchese ha speso 1250 euro tra slot, macchinette e scommesse. Un dato inquietante considerando che la piaga della ludopatia è sempre più un fenomeno frequente: negli ultimi tre anni, dalle ultime rilevazioni, sono state 120 le persone che il Sert di Viareggio ha preso in cura per la dipendenza dal gioco d’azzardo. Ma il fenomeno è in crescita netta anche a causa del gioco on line.
I dati
Secondo i dati del Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Aams) riferiti al 2017, Viareggio, la città più popolata della Versilia, ha una spesa pro capite nel gioco d'azzardo è di 1075 euro con un complessivo di 66,75 milioni di euro. Nel 2016 erano 38,32 milioni, praticamente la metà (il tasso di crescita è stato del 74,2%). Le vincite del 2017 arrivano a 48,42 milioni.
Come detto, Camaiore è la cittadina con il problema maggiore di gioco: un dato che viene riconfermato dall’anno precedente e su cui l’amministrazione ha cercato di mettere un freno. A febbraio del 2018 infatti è stato approvato un regolamento stringente che limita le nuove aperture di sale slot e ne stabilisce le distanze “di sicurezza” dai luoghi sensibili come chiese, scuole e uffici pubblici. C’è da sperare che questo provvedimento porti i propri effetti sui dati del prossimo anno. Il problema sta nel fatto che le macchinette per il gioco d’azzardo e le sale slot si concentrano su Lido di Camaiore che, essendo anche un luogo intermedio della Versilia, raccoglie giocatori dal tutto il circondario. Per i dodici mesi precedenti alla nuova disciplina, tuttavia, i risultati sono pessimi. La spesa media registrata nel territorio comunale è di 3200 euro a testa con un totale di 103,46 milioni di euro. Nel 2016 erano 84,23 milioni (+ 22,8%). Sono stati vinti di contro 84,36 milioni. Camaiore è 155esima nella classifica generale di tutti i Comuni italiani. Le puntate pro capite sono doppie rispetto alla media di Roma e Milano.
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Al secondo posto nell’immaginaria e triste classifica versiliese spetta a Seravezza che spende in media 1397 euro. Qui sono stati spesi 18 milioni e 120mila euro totali a fronte di vincite per 13,34 milioni. I soldi giocati nel 2016 furono 13,4 milioni (la crescita è stata del 25%).
Segue poi Forte dei Marmi che ha puntato nel 2017 1040 euro a testa spendendo 7,63 milioni di euro (3,56 milioni nell’anno precedente con un aumento del 114,3%, il peggiore in Versilia). C'è poi Massarosa con poco meno di mille euro a testa, esattamente 977 euro per ogni cittadino. Qui sono andati nell’azzardo 21,94 milioni: nel 2016 erano 14,5 (+ 51%) con vincite per 16,93 milioni.
Comune virtuoso invece Stazzema che spende soltanto 176 euro a testa in gioco d’azzardo arrivando a 545 mila euro, unico dato in decrescita, seppur timida, rispetto al 2016 in cui si era speso 559 mila euro (-2,5%).
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