Gioco
Il cinema di Pisa rinasce nel fondo di proprietà degli Scarpellini
La famiglia che è stata costretta a chiudere il Politeama nella città della Torre pendente ha creato un impero di sale
la storia
Il cinema a Pisa tornerà in Corso Italia. O, meglio, alle sue spalle. Nello spazio all’aperto dell’ex cinema Astra (ora c’è lo store Zara) in un fondo di proprietà degli Scarpellini. Proprio quella famiglia che, a Viareggio, ha chiuso dopo cinquant’anni del cinema/teatro Politeama. A Pisa, gli Scarpellini hanno legato il loro nome a tutti i cinema che si trovavano sul corso (dall’Astra all’Italia), oltre al Nuovo davanti alla stazione, e ora sono titolare del multisala Isola Verde.
Il cinema in Corso Italia è un pezzo del progetto che l’associazione Metarock ha predisposto e che sarà concretizzato presto. L’iniziativa ha anche un nome, “Oltre il giardino”, «citazione ironica del celebre film di Hal Ashby con Peter Sellers e Shirley MacLaine», dice Nicola Zaccardi, anima di Metarock. «Si tratta di una rassegna che si propone di vivacizzare un’area in pieno centro con incontri ed appuntamenti». Un ambizioso progetto di recupero della centralissima area verde rappresentata dal Giardino della Nunziatina, «che prevede naturalmente il ritorno ad una programmazione cinematografica all’aperto, ma anche un fitto calendario di altre attività», aggiunge Zaccardi,
Nello spazio a cui si accede dal cancellone di via La Nunziatina, Zaccardi ha in mente di promuovere letture, spettacoli, cinema e momenti di approfondimento culturale. Il tutto «attraverso incontri con personalità che a vario titolo hanno caratterizzato i settori in cui operano. Spazio a volti noti, ma anche ad esperienze da raccontare e da valorizzare. Ci prefiggiamo di intercettare un vasto segmento di pubblico che non ha avuto a Pisa in tempi recenti, a differenza di altre località, uno spazio estivo adeguato a questo genere di manifestazioni: il modello Versiliana potrebbe essere emblematico».
Allo stesso modo, prosegue Zaccardi, «vogliamo evitare un approccio serioso favorendo il passaggio anche di persone altrimenti impegnate nell’usuale passeggio cittadino. Per fare questo intendiamo allestire l’area in modo confortevole e con un adeguato servizio ristoro che permetta la frequentazione anche ad un pubblico generalista e che lo metta in contatto con esperienze ed approfondimenti a cui, diversamente, non avrebbe prestato attenzione in quanto non coinvolto o incuriosito dalla natura stessa dell’evento».
Dunque, l’associazione Metarock allestirà lo spazio allestito con tavolini, sedie e zone ombreggiate, permettendo così di svolgere iniziative nel giardino non solo in orario serale, ma anche pomeridiano, «alternando momenti culturali ad attività di tipo ludico con coinvolgimento anche dei bambini grazie ad un’area specifica dedicata».
La scelta degli spettacoli, oltre che aperta a vari generi di musica, performance e cabaret, terrà conto ovviamente delle problematiche di impatto acustico determinate dalla centralità dell’ubicazione. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google