Sicurezza
A rischio l’arrivo di Decathlon nel nuovo centro commerciale
Il Gruppo Pirani chiede al Comune un aumento dei volumi diminuiti il marzo scorso: «Se resta la riduzione, allora rinunciamo all’operazione perché non ci sono margini»
VIAREGGIO. «Se rimane la riduzione delle volumetrie rinunciamo all’operazione»: Andrea Pirani, amministratore unico del Gruppo Pirani che ha costruito gli edifici che compongono il Centro commerciale “Burlamacca”, al Varignano, spiega così il tassello mancante affinché ai marchi già esistenti si possa sommare anche quello della grande distribuzione di articoli sportivi, “Decathlon”. «C’è già un accordo e stiamo già facendo il progetto», continua Pirani: «Abbiamo presentato al Comune un’osservazione al Regolamento urbanistico per avere maggiori volumetrie». Perché nel marzo scorso, in realtà, il consiglio comunale - su proposta della Giunta - ha votato una riduzione da 28.266,20 metri cubi a 11.486,03, per una superficie di vendita che passa da 1.848,96 metri quadri a 1.229.10 per l’ampliamento del Centro commerciale, nella parte che prevede la realizzazione di due edifici. Uno dei quali destinato a casa di guardianaggio, con - al piano terra - «un’attività di somministrazione/bar»; e l’altro riservato «ad unica attività commerciale per l’insediamento di una media struttura di vendita del settore non alimentare». Insomma, “Decathlon”, spiega Pirani, «con 1.500 metri quadrati come superficie di vendita più 300 di magazzino, e gli spazi per la ristorazione».
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Con minori misure, «non ci sono i margini». Ma, sottolinea Andrea Pirani, «crediamo che il Comune abbia tutto l’interesse. Perché il nostro intervento prevede anche la realizzazione della pista ciclabile e del percorso pedonale adiacente al canale Burlamacca, le aree a verde, le aiuole. E la strada di ingresso fin dentro il punto vendita. Un progetto che riqualifica l’intera zona. Già diversa da com’era con quanto fin qui realizzato. Per Natale una famiglia di residenti nelle case vicino al centro commerciale mi hanno portato un regalo per ringraziarmi della riqualificazione che ha fatto aumentare del 50% il valore della loro casa».
Oltre alle opere di urbanizzazione, l’ulteriore progetto di ampliamento dell’area del Centro commerciale prevede: verde pubblico per 142,60 metri quadri; percorsi pedonali pubblici per 362,70 metri quadri; parcheggi pubblici per 2.048,09 metri quadri; pista ciclabileper 2.553,39 metri quadri.
I tempi per la risposta dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro sono stretti: i consigli comunali per l’approvazione del Regolamento urbanistico sono stati fissati per la fine di gennaio. Ma ancora prima gli uffici dovranno pronunciarsi sull’osservazione presentata dal Gruppo Pirani, che chiede un passo indietro rispetto a quanto approvato, nel solo marzo scorso, dal consiglio comunale.
Ad accrescere il valore definitivo dell’intera area a Centro commerciale sarà la viabilità: quella prevista lungo la ferrovia, di collegamento al secondo lotto dell’asse di penetrazione, ed il sottopasso alla stazione Vecchia, uno dei 10 immaginati dal nuovo Regolamento urbanistico. Alla domanda del Tirreno se sarà il Gruppo Pirani a realizzare il sottopasso, l’amministratore unico risponde: «No, il sottopasso lo costruisce il Comune. Tuttalpiù contribuiremo per la strada...».
Viareggio punta sui centri commerciali - oltre a quello che ha visto la luce al Varignano il Regolamento urbanistico ne prevede molti altri - e Pirani, costruttore di queste realtà, sfata il mito dei centri commerciali che non “tirano” più: «Ho cantieri aperti a Roma, Firenze, Milano e Bologna, anche per gruppi internazionali. Abbiamo lavoro fino al 2020 e pacchi di proposte. Se uno è pratico e sa scegliere le location, lavora come facciamo noi. E Viareggio è stata la location giusta. Sono molto contento di quanto abbiamo realizzato, così come penso lo siano l’amministrazione comunale e tutti i cittadini». —
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