Sicurezza
Via ai saldi invernali: i consigli per evitare le truffe
Bertolani (Confcommercio): "La stagione farà fare buoni affari ai commercianti"
VIAREGGIO. Sarà il meteo a salvare i saldi che prenderanno avvio oggi (5 gennaio) e che dureranno fino alla metà di marzo. Ne è convito il presidente di Confcommercio Piero Bertolani il quale è sicuro che i saldi saranno comunque una manna per i numerosi commercianti che si apprestano a fare i saldi: «Abbiamo avuto una stagione estremamente mite - afferma Bertolani - la merce invernale ancora sta negli scaffali. Solo negli ultimi giorni abbiamo avuto un calo repentino delle temperature. I clienti andranno quindi alla ricerca del capo invernale che fino a questo momento non è stato primario. Va aggiunto che difficilmente la gente rinuncia a fare acquisti durante i saldi: in tanti vogliono cambiare il maglione o la giacca e aspettano ancora i saldi per poter usufruire di un prezzo più favorevole».
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E proprio i dati di Confcommercio Toscana parlano di un volume d’affari che sarà pienamente in linea con quello del 2018. Lo sostiene il 75% dei negozianti intervistati dall’associazione. Soltanto il 15% si aspetta invece un aumento delle vendite mentre il resto teme un lieve calo. Le percentuali di sconto, secondo l’indagine di Confcommercio, saranno subito abbastanza alte, con una media che si aggireranno intorno al 40-50%. I prodotti più gettonati saranno maglie griffate, sneakers e stivaletti. Tra i colori, quelli caldi lanciati dalle collezioni autunno inverno di quest’anno, come l’arancio, il bordeaux, il senape. I clienti più affezionati rimangono le donne nella fascia d’età compresa fra i 35 e i 50 anni. La spesa media si aggirerà intorno al 122 euro per persona
Per evitare le truffe da saldi, le associazioni di categoria come Confcommercio e Confesercenti hanno più volte dato alcune indicazioni ai clienti. Intanto è importante confrontare il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato, oltre ad assicurarsi che i capi siano in buone condizioni e non presentino difetti. . La merce in saldo dev’essere per obbligo di norma nazionale quella stagionale: la legge infatti prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti ma quelli considerati di “moda” cioè quelli che si deprezzano se non venduti durante la stagione. In pratica i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
È possibile il cambio per difetti: il compratore è però tenuto a denunciare il vizio entro due mesi dalla data della scoperta. La prova dei capi d’abbigliamento non è obbligatoria ma rimessa al venditore. La merce in saldo deve sempre essere esposta separatamente da quella non scontata.
I negozi devono, poi, essere accettate nei negozi i pagamenti tramite carte di credito e bancomat. Inoltre è fatto obbligo al negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
Ogni eventuale trasgressione potrà essere segnalata alla polizia municipale oppure alla guardia di finanza.
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