Toscana
Tre medici vanno in pensione, caos al presidio sanitario
Un solo addetto in servizio all’ex ospedale Lucchesi per fare fronte alle pratiche per assegnare il nuovo dottore di famiglia a quattromila pazienti
PIETRASANTA. Ressa, proteste, malumori e disagi. Inizio anno particolarmente complicato dalle parti del presidio distrettuale all’ex ospedale Lucchesi. Il motivo? Il recente pensionamento di tre medici di base – Piero Pera, Stefania Tommasi e Gianluca Balderi – e la conseguente necessità, da parte dei vari pazienti, di formalizzare le diverse pratiche per farsi assegnare dallo sportello un nuovo medico. Facile a dirsi più complicato, invece, da mettere in pratica visto che i pazienti chiamati a ricollocarsi sono circa 4mila: un numero importante soprattutto quando a gestire la procedura c’è un solo addetto come si sta verificando in questi giorni al distretto.
«È una vergogna: si parla di semplificazioni, di programmi online, di tutelare gli utenti e invece ti ritrovi a condividere una fila con altre cento persone che attendono ore e ore per poter parlare con il responsabile dello sportello. Magari, poi, con l’esigenza di dovere tornare perché se hai un parente mutuato che ti ha delegato a fare il cambio medico non basta avere la carta d’identità dello stesso parente a portata di mano e una sua autocertificazione ma serve compilare un apposito modulo che ti consegnano allo sportello – fa sapere una cittadina, Lory Bottari – fra l’altro qui presso il distretto ci sarebbe a disposizione anche una macchinetta che permette il cambio medico con pochi passaggi online, ma la strumentazione non funziona. E di certo la colpa non è della persona allo sportello che si è ritrovata a gestire così tante persone in una sola mattinata, ma di un’azienda che non fa niente per facilitare e tutelare il cittadino. E così stai una mattinata in fila non riuscendo a completare la pratica come è successo alla sottoscritta e a molti altri».
Sportello che è aperto dal lunedì al venerdì con orario 8. 30-12. 30 e 14. 30-16. 30 e che ieri mattina è andato completamente in tilt. Il tutto di fronte alle richieste di oltre 150 persone in attesa. E se è vero che il cambio medico poteva anche essere fatto per tempo, senza attendere il nuovo anno visto che i pazienti interessati, quanto meno una buona parte, erano stati informati del pensionamento dei tre medici, è altrettanto vero che l’azienda sanitaria si è fatta trovare, nell’occasione, impreparata.
«In effetti in questo ultimo periodo il carico di lavoro allo sportello, per il pensionamento di tre medici, è aumentato. Il problema – spiegano dall’Asl – è che abbiamo dovuto concedere, come normativa impone, le ferie a rotazione ai 3 addetti di cui 2 demandati al cambio medico. Di conseguenza si sono allungati i tempi di gestione delle diverse pratiche. Da lunedì prossimo, però, la situazione tornerà alla normalità e avremo 2 persone incaricate per il cambio medico e una per le esenzioni. Se poi i disagi e le problematiche non dovessero attenuarsi l’azienda si muoverà di conseguenza cercando di venire incontro ad ogni esigenza». —
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