Il Tirreno

Versilia

Pioppogatto, l'impianto di trattamento rifiuti diventa più grande. C’è il via libera della Regione Toscana

Donatella Francesconi
Pioppogatto, l'impianto di trattamento rifiuti diventa più grande. C’è il via libera della Regione Toscana

Il progetto dell’azienda Ersu non avrà bisogno di essere sottoposto all’iter che valuta l'impatto ambientale

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Via libera all’ampliamento dell’impianto di compostaggio di Pioppogatto: la Regione Toscana, con decreto 20668 del 27 dicembre ha deciso che non è necessario sottoporre la richiesta dell’azienda dei rifiuti Ersu a Valutazione di impatto ambientale, con un’ulteriore istruttorio dopo la Valutazione di assoggettabilità che si conclude così. Solo ai primi di ottobre la stessa Regione, in una nota della Direzione “Ambiente ed energia” inviata ad Ersu, Comune di Massarosa, Asl, scriveva: «Si ritiene necessario sottoporre l'impianto alla procedura di Valutazione dell’impatto ambientale. Dato atto che dall’esame istruttorio svolto sull'impianto, dalla documentazione presentata dal proponente (Ersu, ndr), dal contenuto dei pareri e dei contributi tecnici istruttori pervenuti dai soggetti interessati, non può essere esclusa la presenza di effetti negativi significativi sull’ambiente tali da richiedere, per la loro precisa individuazione e valutazione e per la successiva identificazione delle misure di mitigazione ad essi relative lo svolgimento di una procedura di Via».

Nel giro di due mesi, le argomentazioni di Ersu hanno fatto evidentemente cambiare idea agli uffici della Regione. E questo nonostante il parere del Comune di Viareggio sia rimasto contrario al progetto di modifica sostanziale dell’impianto di gestione rifiuti situato nel comune di Massarosa. Il Comune di Viareggio - si legge nel decreto della Regione - «ha richiesto integrazioni e chiarimenti, esprimendo in conclusione una posizione sfavorevole». Posizione confermata al Tirreno, nei giorni scorsi, dall’assessore all’ambiente Federico Pierucci: «In conferenza di servizi abbiamo ribadito il parere contrario». Ma, continua la Regione, «il Comune non si è espresso in merito alla documentazione integrativa e di chiarimento depositata dal proponente». Documentazione che, sottolineano gli uffici della Regione, «affronta gli aspetti che il Comune aveva sollevato nel proprio contributo».

Rimane, in tutto lo scenario di Pioppogatto ampliato, la questione del cattivo odore che ammorba Viareggio. Cattivo odore per il quale Pioppogatto è stato più volte imputato dagli organi di controllo competenti. L’aumento delle emissioni odorigene è stato valutato in un più 150%, come scrive Arpat: «Un potenziale impatto negativo correlato ad emissioni odorigene è stato individuato nella variazione dei valori di emissione relativi alla modifica impiantistica. Che dopo l’intervento sono pari al 150% di quelli antecedenti». Ma - assicura il presidente di Ersu, Alberto Ramacciotti - siamo in grado di gestirlo». E le controdeduzioni portate dall’azienda hanno finito per convincere anche l’Agenzia regionale per l’ambiente. —


 

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