Sicurezza
Il grido dei pescatori «Riaprite il Pantaneto per risollevare il padule»
massarosa. Rimane ancora lettera morta la promessa del sindaco di Massarosa Franco Mungai riguardo all’apertura del canale del Pantaneto, una delle arterie principale per i pescatori e i frequentatori del lago e del padule. Ma l’accusa dei cittadini non va soltanto all’amministrazione ma anche al Consorzio.
Il problema è che ancora non sono stati fatti i lavori di dragaggio del fondale che al momento non permette in alcun modo la navigazione sul canale: il livello dell’acqua si ferma ad appena venti centimetri tanto che sarebbe possibile addirittura attraversarlo a piedi in alcuni punti. Per questo insorgono alcuni pescatori, tra cui Eros Venturi: «Il sindaco aveva detto che a fine mese riapriva il Pantaneto, era il 6 di settembre e presiedeva la riunione della Pro loco insieme ad alti componenti dell’amministrazione comunale – dice – al momento non è stato fatto ancora nulla e siamo a gennaio».
Circa tre anni fa, racconta Venturi, il consorzio di Bonifica, che è il titolare della pulizia del fosso, aveva fatto dei lavori di dragaggio: erano stati spesi circa 10mila euro ma per problemi di stabilità degli argini il lavoro non ha sortito gli effetti desiderati.
«La terra non doveva essere poggiata sull’argine ma doveva essere portata altrove», spiega
Il problema che viene sollevato non riguarda solamente la navigazione ma anche il degrado che questo abbandono provoca a tutta la zona che spesso è preda di bracconieri e ladri di barche. Non essendo più frequentata, l’area diventa terra di nessuno.
«Le ultime bilance rimaste sul posto – racconta Venturi – sono morte e abbandonate perché non possono più pescare senza un fondale adeguato: ci saranno rimasti al massimo venti centimetri fondo, quando un tempo c’erano due metri. Il fosso Pantaneto è sempre chiuso da anni e abbandonato da chi deve intervenire. La rete e i pali che servivano da tiranti, senza manutenzione hanno ceduto». —
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