Gioco
La Fondazione: «A lui si deve lo spirito che anima il Festival»
Il ricordo di Pardini (Pro Loco): ora gli sia reso giusto e dovuto omaggio Baldini, Pacchini e Trinchese: punto di riferimento per l’intera città
le condoglianze
Si dice «profondamente colpito per la scomparsa del caro amico Adone Spadaccini» il presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Alberto Veronesi. Al cui messaggio di cordoglio si uniscono i consiglieri di amministrazione e di indirizzo della Fondazione, i sindaci revisori e lo staff tutto. «In gran parte a lui», ricorda la Fondazione, «si deve lo spirito che anima il Festival così come si è andato ad affermare negli anni, lo spirito di quell’omaggio a Puccini che, provenendo dal cuore, era destinato a toccare i cuori di quei grandissimi artisti che nonostante le limitate risorse erano felici di cantare a Torre del Lago».
Alberto Pardini, per la Pro Loco di Torre del Lago, scrive: «Adone Spadaccini lascia un vuoto storico e umano incolmabile per la comunità torrelaghese. Persona si sensibilità artistica invidiabile è stato colui che ha “regalato” il teatro stabile al paese. Gettando le basi per quelli che oggi sono il Gran Teatro, l’attuale Festival che ha avuto onore e merito di dirigere per diversi anni. Confido che il Festival sappia rendere giusto e dovuto omaggio ad Adone Spadaccini per quello che ha dato e rappresentato per questa istituzione».
Dai banchi del consiglio comunale le sole voci di Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini, Maria Pacchini ed Alfredo Trinchese (Lega): «Adone Spadaccini è stato un punto di riferimento per l'intera città e non solo per Torre del Lago ed il mondo del Pucciniano dove ha operato per lungo tempo, ricoprendo anche il ruolo di presidente e volendo fortemente il teatro». —
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